La vendetta di Stoytchev si abbatte sulla Leo Shoes: Verona passa al PalaPanini
Il tecnico bulgaro torna al Tempio e porta la Calzedonia ad un inatteso successo Modena annulla un match ball nel terzo set, rimonta fino al 2-2, poi si inchina
Regola numero 1, assolutamente fondamentale: diffidare sempre e comunque di Radostin Stoytchev, anche quando arriva al PalaPanini non da favorito. Qualcuno gli rifiuta la stretta di mano, nel pre-partita, lui non fa un piega, trasferisce tutta la sua straordinria voglia di vincere ad una Calzedonia risorta rispetto a un mese fa e alla fine, con merito, questo va detto, profana il Tempio in uno dei suoi giorni sacri, cioè il compleanno di Luca Cantagalli, 54 anni e non sentirli, un “must” da sempre al Palazzo.
Finisce dunque con Verona che si gode una vittoria che vale molto più del 3-2, 15-13 finale e che forse avrebbe anche potuto chiudere il match già nel terzo set, ma per “Rado” e i suoi nuovi gioielli (Boyer, Asparuhov e un super Spirito in regia) probabilmente è ancor più bello così.
E Modena? Si getta via nel parziale d’apertura, in cui conduce 16-11, poi sotto 0-2, 25-26, cancella un match ball, vince il terzo set e porta la partita fino al tie break in cui conduce anche 5-3 prima di cedere agli avversari, una bella reazione grazie a un cuore grande così che le consente di nascondere una giornata di scarsa vena in cui anche gli 11 ace, il 52% in attacco e i 28 punti di Zaytsev producono alla fine solo un punticino per la classifica.
A mandare Verona in Paradiso provvedono i 16 muri (6 di Cester), fondamentale in cui domina (solo 7 per Modena) e il minor numero di errori commessi, 19 contro i 32 dei gialloblù (11 complessivamente per Zaytsev-Anderson-Bednorz, troppi), dato questo che firma la condanna alla prima sconfitta casalinga in regular season.
LA PARTITA
Per le vicende giudiziarie, annessi e connessi, meglio rivolgersi, per favore, ad altra sede, questa è la casa della pallavolo, quella giocata, quella che regala sorrisi, non il luogo dei remember di capitoli tristi che è meglio dimenticare il più in fretta possibile. E allora “Rado” torna ad essere un “caro-nemico”, come ai tempi di Trento e prima della sua avventura (non troppo gloriosa) modenese.
Leo Shoes subito sul 10-6 e 12-8, poi 16-11 quando sembra più che padrona del set: proprio come a Desio, contro Monza, arriva invece il calo dei gialloblù che escono dal campo. Reazione ospite affidata ai servizi diAsparuhov e Spirito e Modena soffre (18-16, 19-17). Giani manda Kaliberda in seconda linea per Bednorz, ma il tedesco toppa in ricezione. Sul turno di battuta di Muagututia Verona trova aggancio (Boyer) e sorpasso (20-19, 21-20). Bel finale: Boyer porta gi ospiti sul 24-22. Rientra Bednorz, Mazzone annulla il primo set ball (23-24), Anderson forza la battuta ma la spedisce out: 25-23 Calzedonia che sfrutta alla perfezione i 7 errori di Modena, di cui 3 in attacco e 3 in ricezione, troppi.
SET NUMERO 2
Stessa trama del precedente: la Leo Shoes schizza dai blocchi come una centometrista e vola 5-1 grazie ad un recupero di piede da tramandare ai posteri di Rossini. Verona, però, stavolta reagisce immediatamente e con un parziale di 5-0 e un Boyer devastante sorpassa: 6-5. Graziata nel primo set, Verona è ora viva e vegeta tanto da salire 12-10 con muro di Muagututia su Zaytsev e 14-11 con attacco out di Anderson. Doppio ace di Solè e 17-12 Verona. Un - 5 che costringe Giani al time out.
Sul 13-19 Verona è vicina al colpo a sensazione, la Leo Shoes con Zaytsev accorcia a - 4 (15-19), Boyer picchia, ma Anderson e Rossini difendono e Zaytsev, ancora lui, firma il - 3 (17-20). Un’invasione a rete impedsice il -2 e rilancia la fuga della Calzedonia: 22-16. Quando Bednorz si scansa e Cester infila l’ace del 24-17, la situazione precipita decisamente e l’attacco out di Zaytsev manda Verona al cambio di campo sul 25-17, 2-0. Numeri impietosi per Modena: 0 muri, 5 errori gratuiti in attacco.
E ORA CHE SI FA ?
Una palla contestata da Verona, ma giustamente attribuita a Modena dal secondo arbitro (7-5) dà la scossa ai gialli che salgono 7-5, 12-9 e 16-14. Zaytsev, poi, protagonista nel bene e nel male, prima attacca out per il 16-16, poi piazza l’ace del 19-17. Turno di battuta di Asparuhov letale e 20-19 Verona. Finale pazzesco:Muagututia gioca una palla di difficoltà 100 e Verona va 21-20. Holt si oppone alla resa 21-21. Set ball Modena guadagnato da Zaytsev (24-23) che poi si fa murare sul contrattacco del 25-23: 24-24. Christenson dà palla solo allo Zar 25-24. Boyer cancella: 25-25. Ancora Boyer, ace su Anderson, 26-25: match ball Verona. Cancella Bednorz. Anderson, set ball Modena sul 27-26. Boyer dice no: 27-27. Modena resta sempre avanti fino al sesto set ball che Zaytsev mette a terra, 31-29, il PalaPanini esplode. Si continua. Verona ha un sussulto sul 4-8 del quarto set e pareggia a 8, ma dà poi strada a una Leo Shoes per nulla intenzionata ad alzare bandiera bianca. Sul 20-15 fuori Muagututia e dentro Chavers, in una frazione a senso unico Boyer, sbaglia una palla, reagisce al pubblico che lo fischia e trova modo di farsi nemico il PalaPanini e di beccarsi un cartellino giallo. Chiude l’ace di Mazzone: 25-19, 2-2.
Tie break: 4-2 Modena con Boyer che attacca out e Bednorz. 6-5 Verona con due palle non messe a terra da Anderson in zona 4. 9-6 Calzedonia con muro di Solé su Zaytsev e contrattacco di Boyer. Cester stampa Zaytsev per il 12-9. Bednorz attacca out ed è 13-9, math ball per gli ospiti sul 14-10. Zaytsev e Bednorz forzano tutto e riportano i gialli a - 1 (13-14), ma il servizio del polacco è largo e Verona chiude 3-2, 15-13. —
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