Le sei bellezze del Carpi Il gol di Maurizi è nella storia
Mai i biancorossi aveva vinto così tante partita in fila. Decide l’attaccante al 41’ dopo un’azione da manuale del calcio
Il Carpi di Riolfo suona la sesta sinfonia al Benelli di Pesaro, dove strappa l’intera posta a distanza di mezzo secolo dall’ultima volta. Tre punti che permettono a Pezzi e compagni di centrare un record assoluto nella storia di via Marx, che mai nel professionismo aveva messo in fila sei vittorie consecutive, ma soprattutto di rintuzzare l’attacco del Padova e del SudTirol, entrambe vittoriose, e tenere il ritmo della capolista Vicenza. Un exploit ottenuto con la tranquillità dei forti, tenendo gli avversari sempre lontani dalla porta difesa da Nobile e attendendo con pazienza lo spunto decisivo, arrivato puntuale sul finire del primo tempo grazie ad una azione da manuale conclusa da uno splendido colpo di testa in volo di Maurizi. Vale ancora il secondo posto solitario.
CARPI LEGGERO
Fuori Vano, neppure convocato, mister Riolfo ripresenta l’assetto offensivo leggero visto con la Triestina, con Maurizi e Biasci supportati da Jelenic. In mezzo alla difesa rientra Sabotic, mentre sulla destra Rossoni è ancora preferito a Pellegrini. A centrocampo, la squalifica di Saber apre un’opportunità a Simonetti. In casa Vis è la giornata di Puggioni: pescato tra gli svincolati da pochi giorni, torna a difendere i pali della C dopo una decina d’anni di A e B. L’assenza di Gennari accende invece la spia rossa dell’emergenza difensiva, a cui mister Pavan rimedia arretrando capitan Paoli sulla linea della difesa.
MAURIZI IN VOLO
Al fischio d’avvio non è il solito Carpi: la squadra di Riolfo preferisce un ritmo compassato e vigile, con un occhio di riguardo per i movimenti di Voltan, l’unico che sembra in grado di imprimere accelerazioni alla manovra della Vis. L’azione si sviluppa prevalentemente per vie centrali, ma in quella zona i padroni di casa serrano i ranghi e creano densità, lasciando pochissimi spazi. I pochi pericoli dalle parti di Puggioni arrivano quando il Carpi varia il tema e riesce a distendersi sugli esterni sfruttando i movimenti delle punte e di Jelenic, che mette in mezzo un paio di buoni palloni su cui non arriva nessuno. Lo sloveno prova anche a trovare il jolly su punizione ma la battuta sul primo palo si spegne sull’esterno della rete. Tra pochissime emozioni si arriva così al 41’, quando gli ospiti trovano il vantaggio con un’azione costruita tutta in velocità, iniziata e conclusa da Maurizi con uno spettacolare colpo di testa in tuffo sul cross di Simonetti da destra. Nulla da fare per Puggioni. Un minuto dopo Saric ha l’occasione per arrotondare, ma la conclusione dal limite è alta. Il rischio maggiore del primo tempo, più che sui tentativi sterili della Vis, il Carpi lo corre sul filo della mezzora, quando Pezzi si prende il giallo per un fallo su Voltan, poi va testa a testa con Paoli suscitando le ire del pubblico e rischiando il rosso.
BUNKER INATTACCABILE
Un tentativo di Tessiore alto apre un secondo tempo in cui Pavan cerca di cambiare le carte in tavola inserendo Malec. Riolfo deve invece intervenire per sostituire un generoso Simonetti, bloccato dai crampi, con Fofana. La Vis tiene a lungo palla, ma la difesa carpigiana non concede un centimetro, tanto che al 37’ è Jelenic ad avere l’occasione per il raddoppio, ma Puggioni devia in corner. Per non correre rischi sull’assalto disperato di padroni di casa sul finire, il Carpi passa alla difesa a cinque con l’ingresso di Boccaccini. A tempo scaduto Voltan trova la porta, ma Nobile respinge con i pugni e blinda la vittoria. —
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