Sassuolo, in zona Cesarini dilapidati già cinque punti
Ultimi minuti fatali nelle sfide con Parma, Fiorentina, Lazio e Cagliari Con una gara ancora da recuperare, la classifica avrebbe un altro volto
SASSUOLO Con i "se" e con i “ma” la storia non si fa…e nemmeno la classifica. In casa Sassuolo dovrebbero imparare a memoria questo proverbio modificato per l’occasione, altrimenti anche la stagione 2019-2020 rischia di diventare un lungo elenco di occasioni mancate, facendo crescere il rammarico per una squadra dalle enormi potenzialità, ma complessivamente incompiuta. I neroverdi occupano attualmente la 14esima piazza e, seppur con una partita in meno, hanno gli stessi punti di Lecce e Udinese, vantando solo 6 lunghezze in più della Spal fanalino di coda; alla luce della rosa, del mercato estivo e anche del calcio a sprazzi espresso, c’è evidentemente qualcosa che stona. L’ambiente neroverde si difende ribadendo l'importanza del bel gioco anche a discapito dei risultati,ma non è proprio possibile trovare un giusto equilibrio? Sono davvero due mondi che si escludono a vicenda? Ma se giocare bene equivalesse automaticamente a non ottenere grandi risultati, perché in tanti continuerebbe a inseguire tale obiettivo? Il fatto che il calcio sia una forma di intrattenimento e che, come tale, debba divertire il pubblico, lascia il tempo che trova. Una realtà come Sassuolo potrà mai pensare di far combaciare prestazioni convincenti con una classifica che le dia il giusto merito? Forse, senza dover scomodare riflessioni sui massimi sistemi calcistici, basterebbe iniziare da un pizzico in più di attenzione nell’arco dei 90', anche solo per evitare di gettare via punti “comodi”, incassando gol e facendosi rimontare negli istanti finali delle partite. Di certo, l’autogol di Bourabia a Parma, al 95esimo, brucia ancora parecchio, soprattutto perché ha inaugurato l’elenco delle beffe finali ai danni dei neroverdi. Gli inspiegabili cali di tensione sono proseguiti anche al Mapei Stadium, dove, contro la Fiorentina, il Sassuolo avrebbe meritato qualcosa di più di 0 punti: dopo il gol di Boga e dopo un primo tempo controllato in modo agevolmente, i padroni di casa si sono visti raggiungere da Castrovilli a metà ripresa, per poi essere superati nel finale da Milenkovic. La storia si è ripetuta in modo simile anche contro la Lazio; in quell’occasione, erano stati i capitolini ad andare in vantaggio e Caputo aveva pareggiato i conti, ma il possibile punto in più in classifica si è volatilizzato al 90esimo, quando Caicedo ha fulminato Consigli. Contro il Cagliari, infine, si torna nella piena attualità, ma in questo caso addirittura è stato vanificato un doppio vantaggio ed un completo predominio del campo, che facevano sperare nella conquista dell’intera posta in palio. Facciamo due conti? Senza esagerare, il Sassuolo potrebbe tranquillamente avere almeno 5 punti in più, navigando in acque ben più tranquille di classifica e, soprattutto, riuscendo finalmente a dimostrare come il gioco non per forza sia fine a se stesso. In fondo, basta poco.
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