Ngapeth, 11mila euro per lasciare il carcere e raggiungere il Kazan
Ieri in Brasile la decisione del giudice: per l’asso francese già in volo verso l’Europa resta l’accusa di molestie sessuali
È stato rilasciato ieri pomeriggio Earvin Ngapeth, dopo aver passato una notte all'interno di un penitenziario brasiliano con l'accusa di molestie sessuali ai danni di una ragazza 29enne in una discoteca di Belo Horizonte. Il giocatore francese è stato liberato dopo il pagamento di una cauzione di 50.000 real, circa 11.000 euro, una cifra che il suo avvocato, Dino Miraglia, ha ritenuto «accettabile» considerando lo stipendio del giocatore.
Un altro problema con la giustizia per l'ex schiacciatore di Modena Volley, dunque, che si trovava a Belo Horizonte dopo aver partecipato a Betim, sempre in Brasile, al Mondiale per club vinto poi dalla Lube Civitanova di Bruninho. I fatti sono noti: all'interno di una discoteca, Ngapeth avrebbe “palpeggiato” una ragazza confondendola con una sua amica, venendo successivamente arrestato e condotto subito in carcere.
Ieri mattina si è tenuta un'udienza davanti il giudice Fabiana Cardoso Gomes, la quale ha deciso di rilasciare il giocatore dello Zenit dopo il pagamento della cauzione, con anche il parere favorevole del pubblico ministero che ha sostenuto come non sussistesse più il motivo di trattenere Ngapeth in prigione.
L'udienza si è tenuta in inglese ed il sito brasiliano g1.globo.com ha riportato le parole dell'avvocato Dino Miraglia dopo la scarcerazione di Earvin Ngapeth: «È stato il pubblico ministero stesso a chiedere l'immediata liberazione di Ngapeth senza alcun tipo di restrizione. Infatti non ha contatti con la vittima, non ha nemmeno la possibilità di avvicinarsi in quanto partirà immediatamente per l'Europa. Se ne andrà già quest'oggi perché ha un appuntamento con la squadra per giocare».
Kazan oggi è impegnato in Belgio per l'esordio in Champions League, dove scenderà in campo per affrontare il Greenyard Maaseik. Difficile ipotizzare però che il francese possa essere schierato già questa sera dal tecnico Verbov. L'avvocato brasiliano di Ngapeth prosegue la sua intervista dicendo che «ha trascorso la notte in una cella con altri detenuti. Mi ha detto che non riusciva a dormire, ovviamente, ma non è stato disturbato. E' molto dispiaciuto perché è successa un'enorme assurdità. Mi ha anche detto che se avesse potuto si sarebbe tagliato le braccia, ma ha bisogno delle sue braccia per giocare. Vuole solo rispondere per quello che ha fatto, non vuole rispondere per quello che non ha fatto».
Miraglia, infine, ritiene che vi sia un'alta probabilità che non venga proseguito il processo e che la persona offesa non continui la sua azione, ma anche affermato che Ngapeth non ha paura di rispondere alle accuse.
Se assolto durante il processo, i 50.000 real saranno restituiti al giocatore, altrimenti verranno utilizzati per indennizzare la vittima e pagare le spese del procedimento. —
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