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Bossi, Pinali e Kaliberda non deludono: la Leo Shoes vince la Maratona di Atene

Francesco Cottafava
Bossi, Pinali e Kaliberda non deludono: la Leo Shoes vince la Maratona di Atene

Battaglia infinita sul campo di un Olympiacos che va due volte in vantaggio prima di arrendersi solo 17-15 al quinto set 

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La prima maratona dell'era moderna si tenne il 10 aprile 1896 durante le Olimpiadi Atene, l'ultima invece si è tenuta ieri, sempre ad Atene, ma all'interno del palazzetto dell'Olympiacos dove Modena si è imposta 3-2. Ci sono volute due ore e cinquanta minuti di gioco alla Leo Shoes per uscire vincitrice dalla gara di andata dei sedicesimi di finale di Coppa Cev, una sfida che ha visto Modena sprofondare, riemergere, commettere tanti errori ma, alla fine, portare a casa un successo prezioso e meritato. Bossi, Pinali e Kaliberda in campo, tutti positivi, che hanno permesso ad alcuni titolari di rifiatare e hanno dato risposte importanti a Giani.

PUBBLICO E ARBITRI

La terribile arena greca Melina Merkouri è stata tutt'altro che terribile per la prima mezz'ora, poi ha iniziato a scaldarsi. La gara fissata alle 18 non ha sicuramente aiutato, ma gli agguerriti, anche se pochi, tifosi greci in curva hanno cantato per tutto il match incessantemente, oltre a fumare una discreta quantità di sigarette all'interno dell'impianto.

Capitolo arbitri: Grieder e Varbanov non sono sicuramente i migliori fischietti d'Europa, per usare un eufemismo, ma questa partita ha fatto capire, se mai ce ne fosse bisogno, di quanto sia fondamentale il video check (non previsto in Coppa Cev). Senza l'occhio elettronico è il Far West, specialmente in un campo caldo come quello dell'Olympiacos, con gli arbitri che decidono sostanzialmente quello che vogliono.

1-1, PALLA AL CENTRO

Modena scende in campo con Christenson-Pinali, Kaliberda-Bednorz, Bossi-Mazzone con libero Rossini. L'Olympiacos risponde con Tervaportti-Finger, Husaj-Gergye, Petreas-Voulkidis e libero Kokkinakis.

Il primo vantaggio di Modena arriva sul 6-5 con Kaliberda, ma la squadra greca agguanta il pareggio a quota 11. Secondo tocco delizioso di Christenson (15-13), ma l'Olympiacos è una squadra che lotta e si riporta sul 18-18. Ai vantaggi decidono gli errori di Kaliberda e Bednorz e l'Olympiacos festeggia sul 33-32. Secondo set che si apre con l'ace di Petrea che porta i greci sull'8-5, ci pensa Bossi a dare la scossa con la battuta, facilitando anche il muro di Mazzone su Finger (9-9). Dalla linea dei nove metri si presenta poi Pinali che è il protagonista di una serie straordinaria: la Leo Shoes si porta dal 10-10 al 15-10. Ace anche di Bednorz (18-11), l'Olympiacos tenta la rimonta con Husaj (20-16) ma Modena porta a casa il set senza problemi sul 25-17.

MARATONA INFINITA

Il momento più emozionante dell'inizio del terzo set è il cartellino giallo a Bednorz che protesta in faccia al giudice di linea. Giani inserisce Anderson per Kaliberda ed il muro di Bednorz vale il vantaggio canarino (14-13). Si soffre, ma l'ace di Christenson mantiene un punticino (20-19) che Bednorz però spreca sparacchiando fuori il set point. Si va ancora ai vantaggi: dopo mille colpi di scena, chiude Finger sul 38-36. In campo Anderson per Bednorz. Kaliberda segna l'ace del 9-7 e poi il mani fuori che vale il 15-11. Modena non brilla ma riesce a mantenere il vantaggio di quattro lunghezze (19-15), intanto la gara si scalda e Zaytsev, dalla panchina, urla al tecnico dell'Olympiacos di non protestare dopo tutte le azioni. Vince la Leo Shoes 25-19

VINCE MODENA

Parte forte l'Olympiacos, ma la coppia americana Anderson-Christenson porta Modena avanti 6-5. Fantastico attacco di Kaliberda per l'11-10, poi muro e punto di Mazzone che lanciano la Leo Shoes sul 13-11. Ma Modena pasticcia e si va ai vantaggi, tanto per cambiare. Pinali e Anderson salgono in cattedra e decidono questa battaglia, fissando il punteggio sul 17-15. —

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