Maurizi, il vice Vano «Il Carpi può chiudere l’anno in bellezza»
L’attaccante decisivo contro la Vis Pesaro ci crede «Vogliamo allungare la striscia di vittorie di fila»
Samuele Maurizi è il vice-Vano. Lo è anche se le caratteristiche sono diverse e soprattutto ad essere diversa è la stazza: «Non è facile, Michelone lo conosciamo bene e sappiamo pure che tipo di attaccante è. Ovviamente senza di lui sono cambiate anche le modalità di gioco. Insieme ai compagni abbiamo puntato tutto sulla palla a terra, cercando spazi diversi da quelli che solitamente ci apre il bomber. Mister Riolfo mi ha chiesto di spostarmi tra le linee e di velocizzare l’azione il più possibile. Senza Vano dobbiamo dare tutti qualcosa di più, la sua è evidentemente un’assenza importante». A proposito di mister Riolfo. Il tecnico del Carpi ha spesso speso parole importanti per Maurizi: «Lo ringrazio, fanno molto piacere. Credo mi stimi come calciatore, sicuramente io lo stimo come mister. Ho sentito la sua fiducia sin dall’estate. Capisco inoltre quando non mi fa giocare, il gruppo è forte e non è facile scegliere chi scende in campo la domenica».
Si resta in tema: «La coesione tra di noi credo sia l’arma in più. Si lavora sempre al massimo e gli allenamenti sono parecchio “tirati”. Merito, in particolare, di chi ha la possibilità di giocare con meno continuità, ma che ugualmente dà il massimo». E i risultati si vedono: «C’è grande voglia di vincere, le ultime prestazioni lo dimostrano. Questo campionato è complicato. Ogni domenica ci sono ostacoli nuovi e non è semplice nemmeno tentare di giocare il pallone, noi ci proviamo. A Pesaro, per esempio, il mio gol è nato da un’azione tutta di prima. Raramente si riescono ad imbastire trame del genere».
Lo stesso gol che è entrato nella storia del Carpi. La sesta vittoria di fila è dunque in cassaforte: «E perché non puntare alla settima…». Maurizi non pone limiti alla squadra: «Sapere di aver ottenuto questo record è solamente uno stimolo in più. Mancano due partite al termine dell’anno, cercheremo di prenderci sei punti».
Per chiudere si scherza sul soprannome, “Kakà”, con cui alcuni tifosi hanno ribattezzato l’attaccante biancorosso: «Sinceramente mi sembra un po’ esagerato…». —
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