Ciao Bruno, arbitro amico di tutti
Improvvisa scomparsa di Sacerdoti nella notte tra giovedì e venerdì: una vita dedicata alla pallavolo
Ci vorrebbe un libro per raccontare chi è stato, chi è e chi sarà per sempre per tutti noi Bruno Sacerdoti. E di sicuro nemmeno quello basterebbe, perché lui, prima ancora di essere un eccellente arbitro fino alla serie B, è stato “semplicemente Bruno”, cioè un amico per chiunque abbia avuto la fortuna di conoscerlo. Gli toccavano spesso, non a caso, le partite più “calde” e che con un altro fischietto sarebbero finite con un referto stile bollettino di guerra: “I cartellini non mi servono - amava ripetere - quando si sale sul seggiolone non ho bisogno di punire, ma di usare la sola arma che conta davvero, cioè il buonsenso”.
Tutto questo perché come sottolineava ieri Stefano Recine “Bruno? Una persona buona, è sempre stato così”.
Arbitro e amico, a volte anche più amico che arbitro, il sogno forse mai realizzato da tutti i fischietti del mondo. Tanti gli aneddoti da raccontare, dalla trasferta in Russia con i Vigili del Fuoco di Francesco Egidi dove diresse una finale con una birra in mano, a quel cartellino giallo, l’unico in tutta la carriera, esibito a Enrico Scala, su cui entrambi amavano scherzare sorridendo. E ancora i mille tornei di paese di cui Bruno è stato una colonna portante. «Amava arbitrare - aggiunge Daniele Cassanelli, suo collega per decenni - la sua disponibilità era assoluta, senza mai chiedere nulla se non “quello stare insieme che lo rendeva felice”».
Gli ultimi anni Bruno Sacerdoti li ha dedicati da volontario a Carrozze Sottorete, fino a diventarne vicepresidente: giovedì era lì con gli altri iscritti davanti alla tv a seguire la Leo Shoes ad Atene. Poi, nella notte, l’addio: aveva 65 anni, compiuti il 6 dicembre.
Andrea Lucchetta, uno dei suoi idoli, gli ha dedicato questo post: “Voglio ricordarti così. Senza fischietto in bocca. Senza il seggiolone dal quale donavi occhi vigili per arbitrare, e sorrisi x motivare. Giravi in lungo ed in largo per condividere la passione per questo sport meraviglioso. Senza mai peccare di vanità. Che il fischio del vento tra le ali ti accompagni x sempre Angelo della pallavolo modenese”. Domani alle 15 rosario alla parrocchia della Madonnina, dove lunedì alle 14,30 si svolgerà il funerale. —
F.R
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