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calcio serie a. 16ª giornata 

De Zerbi: «Voglio un Sassuolo forte di pensiero e d’animo»

Valentina Spezzani

Il tecnico alla vigilia della sfida di oggi con il Milan: «Possiamo giocarcela a patto di mettere in campo umiltà, coraggio, personalità ed attenzione»

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Oggi a San Siro i rossoneri celebreranno i 120 anni di storia, al Sassuolo il compito, non facile, di provare a rovinare la festa: «Il Milan ha vinto le ultime due partite, ma non è che prima facesse prestazioni negative, la differenza sta solo nel fatto che ora fa punti – spiega De Zerbi - Noi rispettiamo tutti, a maggior ragione un avversario così importante, ma ci dobbiamo concentrare su quello che possiamo fare perchè abbiamo bisogno di punti».

Nelle ultime tre giornate i neroverdi ne hanno raccolti solo due, nonostante prestazioni di buon livello: «Queste partite ci hanno fatto capire che ora possiamo giocarcela con tutti, mentre a inizio anno facevamo punti solo con squadre del nostro livello. Avremmo meritato di più ma, se non è andata così, allora qualcosa abbiamo sbagliato, dobbiamo migliorare sugli aspetti che ci sono costati dei punti. Quando c'è la giusta attenzione, il Sassuolo si difende come le altre, anche se la matrice è offensiva. Spesso se abbiamo la palla noi siamo accesi, se ce l'hanno gli altri meno, invece dobbiamo esserlo sempre. Dobbiamo chiudere le partite, non abbassarci troppo e capire che in questo periodo gira così e allora bisogna fare come ha fatto il Milan, che ha sofferto e adesso raccoglie meritatamente quello che poteva raccogliere anche prima. Se saremo forti, di pensiero e di animo, e continueremo a fare quello che stiamo facendo, allora arriveranno delle vittorie».

Una delle chiavi del match di oggi sarà il duello tra Toljan e Theo Hernandez: «Quando la palla ce l'ha il Milan, Suso diventa fonte di gioco per tutti, e uno di quelli che ne beneficiano è Theo Hernandez – conferma il tecnico - Dovrà stare attento anche Berardi su di lui, così come Boga su Conti. Ma poi dovremo fare la nostra partita cercando di impensierire gli avversari, perchè se ti difendi e basta, metti la gara sul binario a loro preferito. Del Milan bisogna temere la fase di possesso, perchè sanno giocare, sono organizzati, sanno muovere la palla e hanno individualità, ma sopratutto dovremo stare attenti a non togliere nulla a noi stessi. Voglio una squadra che si presenti con umiltà, perchè l'avversario è superiore a noi, ma con coraggio, personalità, attenzione al dettaglio e voglia di fare la partita».

I neroverdi avranno tre partite in una settimana, a De Zerbi il compito di gestire la rosa: «Non penso a grandi cambi, se non alla gestione di qualcuno che ha tirato il carro fino ad oggi e ha qualche cerotto, ma non perchè la partita di Brescia sia più importante di quella col Milan o viceversa. Bisogna fare delle scelte tenendo conto dei tre impegni ravvicinati, dell'avversario e della necessità di non perdere neanche un giocatore». —

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