Goggia, una magia a Saint Moritz Brignone seconda: è doppietta Italia
«Ho perso il bastoncino e poi l’ho lasciato andare volutamente, mi sarei distratta troppo se avessi cercato di riprenderlo»: Sofia Goggia racconta l’ennesima impresa, un successo da equilibrista a oltre 100 chilometri l’ora. Ha vinto il supergigante di Saint Moritz davanti a Federica Brignone, una doppietta azzurra tutta da raccontare.
Perché l’olimpionica stupisce sempre, anche nel modo in cui riesce a dominare la velocità. Ha bruciato la compagna di squadra per un centesimo, 27 centimetri, che le hanno permesso di prendersi la settima vittoria in carriera (4 in discesa e tre in superG), una in più di Denise Karbon e di scacciare l’amarezza provata in Canada.
magica italia
È magica Italia, dunque, con il tricolore che sventola sul podio mentre Mikaela Shiffrin, la stella americana finita terza a 0”13, lancia un’occhiataccia alle azzurre che cantano a squarciagola e festeggiano la doppietta, raccolta 18 anni dopo quella del 2001 centrata, sempre in superG, da Karen Putzer e Daniela Ceccarelli. E, intanto, il palmares rosa raggiunge quota 86 centri in Coppa. «Un’altra bellissima doppietta – chiude Sofia –. Il clima in squadra è molto positivo». Ma dietro l’exploit della Goggia c’è un segreto, ben diverso dai tormenti raccontati da Sofia nel suo diario di bordo che racchiude stati d’animo e i racconti di allenamenti massacranti. Se la ride Gianluca Rulfi, il tecnico che ha fatto grande l’Italia maschile della velocità poi passato con la Nazionale rosa: «Con le ragazze a volte devo usare metodi medievali. Così, quando ci siamo fermati per mangiare una pizza a Chiavenna, sul tragitto per la Svizzera, le ho fatto vedere la catena e ho minacciato Sofi dicendole “Ecco dove ti metto se non ti svegli, alla gogna”. Si è sbloccata. Con lei è così, gioie e dolori. Le ragazze sono state bravissime». Il tracciato svizzero ha esaltato anche la classe della Brignone che ha curvato in gara come un motociclista di lungo corso: «Il secondo posto mi brucia, ma chi vince ha sempre ragione. Comunque sono soddisfatta della mia prova».
le prime della classe
Fede e Sofi, le prime della classe, si trascinano a vicenda. «Rivalità di squadra? Non enfatizziamola troppo – spiega Rulfi –. Serve in allenamento poi in gara ognuno fa per sé. Il segreto? La salute. Durante l’estate non ci sono stati infortuni e ora non dobbiamo rincorrere. Sono in gran forma e motivate». E oggi via con lo slalom parallelo, la nuova disciplina che dà punti e serve come allenamento: «È utile a tutte, aiuta la rapidità. Vedrete, le ragazze in coppa daranno spettacolo». —
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