Il Modena si congeda dal Braglia all’insegna del “Vi vogliamo così”
“Vi vogliamo così”. Il girone di andata del Modena si chiude con una Montagnani in festa che esulta per la vittoria dei gialli 2-0 contro il Ravenna, l’ultimo match casalingo del 2019.
Terzo successo consecutivo per gli uomini di Mignani che vengono salutati dalla Sud, prima di rientrare negli spogliatoi del Braglia, con un tripudio di applausi e cori. Una vittoria contro i romagnoli arrivata nella seconda frazione di gioco a fronte invece di un primo tempo soporifero e avaro di emozioni. Ma da quando è arrivato in panchina il tecnico genovese tutto è possibile. Perfino il miracolo di Natale del Braglia. Spagnoli, infatti, diventata pedina inamovibile del settore avanzato gialloblù già a Zirolandia, dopo aver sbloccato il risultato alla 14esima giornata nella vittoria casalinga per 2-1 contro il Fano - unica rete messa a segno in gialloblù - ritrova la via della porta e questa volta la vede sbloccando nuovamente il match.
È 1-0 sul Ravenna: un miracolo “spagnolo” salutato in pompa magna dalla Sud e ancor più trionfalmente dallo speaker Casolari che inneggia al “Gigante di Pordenone”. Calcolando che il numero 11 canarino, da punta, ha messo a segno solo due reti in 14 partite disputate su 19, magari con i giganti ci sarebbe da andarci più cauti ma, quando si aprono le danze per la vittoria, evidentemente vale tutto.
Del raddoppio si incarica infine Zaro insaccando di testa il 2-0 che mette il sigillo su un altro successo pesante per i gialli.
Un’annata, quella 2019, per niente facile per il Modena, però. Iniziata con l’esonero di Apolloni in favore di Bollini, chiamato a sedere sulla panchina geminiana il 10 gennaio nel pieno del campionato di D, salvo essere a sua volta esonerato dopo aver perso lo spareggio promozione con la Pergolettese a Novara (quello, per intenderci, di un Sansovini fatto entrare in campo all’87’…). Al suo posto Malverti, che regala una gioia campanilistica notevole al popolo canarino il 26 maggio quando i gialli si impongono per 4-1 sulla Regia al Braglia durante il secondo turno playoff.
Poi il ripescaggio in C e l’inizio dell’era Zironelli. Era naufragata dopo la sconfitta nel derby di Cesena e cacciata del mister, richiesta già da tempo e a gran voce dalla tifoseria modenese, arrivata a fine novembre. E non poteva partire meglio l’epoca del neo tecnico Mignani: 9 punti in tre partite, la svolta. Ora testa al girone di ritorno e alla prima al Menti contro il Vicenza domenica prossima. Con una promessa già per il 2020.
«Voglio andare in curva al Braglia tra i nostri tifosi e mi porto pure una bandiera del Modena» ha detto ieri nel post match la first lady Luciana Cesati Sghedoni, rigorosamente di gialloblù vestita. —
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