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Maledizione Pala Barton: un mostruoso Leon abbatte la Leo Shoes

dall'inviato
Maledizione Pala Barton: un mostruoso Leon abbatte la Leo Shoes

Il big match premia Perugia trascinata dai 32 punti del suo fenomenale martello Modena resta in partita solo fino all’1-1, poi è costretta a lasciar strada ai rivali

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Fabio Rossi

PERUGIA. Ragazzi, a questo punto proviamo con una bella letterina a Babbo Natale, magari lui saprà come fare a spezzare l’incantesimo del Pala Barton. Dopo l’incubo vissuto nella semifinale playoff della stagione scorsa (3 sconfitte su 3, una più impossibile dell’altra e incredibile eliminazione in gara 5), Perugia si rivela ancora una volta tabù per Modena che esce con le ossa rotte dalla sfida più attesa della giornata.

Una brutta, bruttissima sconfitta, con effetti pesanti sulla classifica, perché il successo regala agli umbri il secondo posto, mentre Modena deve incassare il terzo ko in campionato, secondo consecutivo dopo la debacle interna contro Verona. Non proprio quello che sperava alla vigilia Andrea Giani, ma se in casa la Sir Safety non perde mai o quasi, un motivo ci sarà: il suo nome è Wilfredo Venero Leon, lui qui non delude mai (32 punti, 6 ace devastanti, 26 su 41 e 63% in attacco, mostruoso). Perugia gioca però un gran match anche grazie agli altri terminali di palla alta: Lanza, 14 punti, 12 su 21, 57%, e Atanasijevic, a quota 15, 50% con 13 su 26.

Dall’altra parte della rete Modena trova un super Bednorz, 21 punti con il 48% per il polacco, un discreto Anderson, 15 punti, 50% in attacco, ma uno Zaytsev che cala durante la partita che chiude in panchina.

IN CAMPO

La “supersfda da film” inizia tra mille luci sugli spalti in una cornice più che degna dell’evento. Sestetti tipo, cioè con il meglio che le due squadre possano proporre. Perugia ha Lanza in zona 4 al posto di Plotnyskyi per ragion di stato (ma è sempre un bell’andare) ovvero numero di italiani in campo, Modena recupera tutti i titolari dopo il turnover di Atene. Leon c’è e vuole spiegare che si sente proprio in forma: ace e iniziale 5 su 5 in attacco su palloni tra l’altro non semplicissimi, Modena invece qualcosa regala, Zaytsev out e appoggio sbagliato di Bednorz, 10-5 per i padroni di casa che diventa 14-8 quando Lanza stampa a 1 lo Zar. Il muro gialloblù è per ora un optional e per Perugia non è difficile restare padrona fino al 16-10 (Atanasijevic). Time out di Giani, Modena accorcia 12-16, Leon non ci sta (18-12 Perugia), ma la Leo Shoes non è mai veramente morta e si avvicina a -3 con Anderson (17-20), -2 con ace di Zaytsev (18-20). Perugia evita guai peggiori con Lanza (23-20) e va a set ball con Atanasijevic dopo che Leon si è visto difendere il primo attacco del suo match. Zaytsev accorcia (21-24), poi Leon al secondo tentativo la mette a terra: 25-21, 1-0 Perugia, con 10 punti per il fenomeno cubano-polacco e un inquietante 0 nella casella muri e ace per Modena.

LA REAZIONE

Punto su punto durissimo fino al 9-8 per Perugia quando Podrascanin si guadagna un cartellino verde per il fair play riconoscendo un tocco a muro e la Lo Shoes trova in battuta finalmente gli ace che le servono, due, per il 12-10, firmati da Bednorz, per provare a invertire il trend del match. Sul 14-12 Anderson ha una free ball del + 3, ma non la trasforma, appuntamento solo rinviato a quando lo stesso Anderson piazza un servizio micidiale che Bednorz chiude nel 16-13. Leon ha la palla del 16-16, ma per una volta si rivela umano, non la chiude e Modena stavolta colpisce: Perugia non passa con Atanasijevic e sul 20-15, ace di Mazzone, la Leo Shoes ha il set in pugno. Bednorz giustizia Piccinelli, pessimo ingresso in ricezione per Leon, 23-18, e Anderson chiude 25-18. Modena va sull’1-1 grazie a 4 ace e al lavoro di contenimento su Leon, “limitato” a 7 su 14 nel parziale.

AGO DELLA BILANCIA

Set numero 3 che comincia con Modena in fuga: 5-3. Un muro di Russo su Zaytsev pareggia però troppo presto i conti (5-5). Sul 9-9 si spezza l’equilibrio: attacco di Leon, 10-9, che va in battuta e piazza un missile da 128 km/h su Bednorz, ace dell’11-9, subito dopo Lanza stampa Zaytsev: 12-9 Perugia. Time out chiesto da Giani. Si riparte, nuovo ace di Leon, 129 km/h stavolta, 13-9. È un break pesante perché Modena spreca con Anderson, attacco out, e viene punita ancora da Leon: 19-13 prima, 22-15 poi. Ci vuole un super Bednorz in battuta per costringere Heynen al time out dopo l’ace del 19-23. Una grande palla d Atanasijevic (24-19) toglie il servizio al polacco. Una magia in parallela di Anderson ed è 20-24, ma Lanza non sbaglia, mani fuori, 25-20, 2-1 Perugia che torna così avanti nel conto dei set.

TIE BREAK O A CASA? a casa!

A provare la fuga è Perugia 5-2, un tocco a muro visto dal videocheck e un gas da zona 6 di Bednorz tengono a - 3 Modena, che poi sul 6-10 evita sempre grazie al check il -5. La partita si infiamma: vola qualcosa dagli spalti verso Giani, Atanasijevic si becca un giallo e Anderson, impassibile infila l’ace su Leon dell’8-10. Il Pala Barton è una bolgia, Giani toglie Zaytsev ed inserisce Pinali, Leon non si scompone e martella per il 13-8. La Leo Shoes lotta e risale a - 3. C’è sempre lui, Leon, però, di troppo e quando va in battuta sono dolori: due ace di rara potenza (129 km/h, 130 km/h) rimandano a -6 i gialloblù . Un colpo da ko tecnico, perché Perugia sente la partita in pugno e affonda con Lanza e Atanasijevic (23-17). Leon conquista il match ball con un pallonetto beffardo (24-19) e va in battuta scaraventando un proiettile che Christenson pallggia con un miracolo: Podrascanin però chiude set e match fermando Bednorz per il 25-19. —

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