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scontro diretto 

Occasione sprecata per l’Exacer Montale Avanti 2-0, poi il buio

Andrea Lolli
Occasione sprecata per l’Exacer Montale Avanti 2-0, poi il buio

La squadra all’inizio rinuncia a capitan Aguero ma domina per due set prima di cadere. Tamburello: «Tanti mea culpa»

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Due set di grande pallavolo poi cambia tutto e la Exacer Montale getta alle ortiche la chance di portare a casa tre punti da uno scontro diretto fondamentale in ottica seconda fase. Le nerofuxia, che non possono contare dall’inizio su una capitan Aguero limitata da fastidi alla schiena, mettono in scena una partita sostanzialmente perfetta affidandosi alla staffetta fra atlete under con la giovanissima Sophie Blasi e Alice Bellini. Davanti ad una Palestra ‘Magagni’ di Castelnuovo Rangone sempre calda e dal colpo d’occhio intrigante sugli spalti, le ragazze di coach Tamburello partono forte spinte da Luketic e Brina in attacco e con una Bellini particolarmente presente a muro. Per lei due vincenti nel fondamentale in un set chiuso 25-17 e mai in discussione. Si cambia campo e Talmassons entra ufficialmente in partita, ma la Exacer è presentissima e sembra poter scappare quando Bellini trova il primo break sul 17-15. Joly sbaglia, le padrone di casa volano a +3 ed è ancora Bellini a chiudere con il pallonetto lungo del 25-21. Sembra tutto in discesa per Montale, ma così non è perché Guidetti mischia le carte, Talmassons domina il terzo set ed inizia a credere nella rimonta che si concretizza con il break nella seconda parte del quarto parziale. Intanto Tamburello si gioca anche la carta Aguero nonostante tutto, ma le friulane portano il match al decisivo tie-break. Subito la Exacer piazza il break con Fronza e la capitana per il 2-0, ma Talmassons rimane sul pezzo e trascinata dalla propria bomber Gomiero vola sul 3-6. Time out per le nerofuxia, ma Joly porta al cambio campo sull’8-4. L’ace di Gomiero al ritorno in campo è la pietra tombale sul match e non serve la girandola di cambi del di Tamburello per trovare l’alchimia in grado di dare l’ultima spallata al match. Le ospiti si portano avanti sul 14-9, Brina annulla il primo match point, ma alla seconda possibilità arriva la sentenza finali: festeggia Talmassons e recrimina Montale. Un calo vistoso e senza spiegazioni tecniche quello che ha visto, purtroppo, protagonista la Exacer Montale. Coach Tamburello fatica a trovare spiegazioni razionali a caldo, ma certamente la componente psicologica potrebbe aver giocato un ruolo determinante come da lui stesso ammesso: «Non vorrei sia scattato nella testa di tutti noi che la partita era chiusa dopo i primi due set. Per com’è finita temo che inconsciamente abbiamo pensato di aver già fatto tutto, ma ancora la partita andava chiusa. Talmassons è venuta qua per fare la sua partita e quando ha capito di poter rientrare sono state brave le ragazze a farlo e poi a vincere gestendo loro la seconda parte di gara. Merito a loro, ma anche tanti mea culpa per parte nostra».

Analizzando poi più a fondo la gara, il tecnico ha visto una squadra che non è riuscita a rientrare compiutamente in partita dopo il blackout del terzo set: «Abbiamo fatto due parziali ottimi sia dal punto di vista tecnico che tattico, con tanti muri, poi dovrò rivedere cos’è successo, ma il calo è stato vistoso e non siamo stati pronti a rispondere a quella che è diventata una vera e propria battaglia agonistica. La partita vera non sono i set vinti a 15 e forse nemmeno il terzo vinto da loro, ma sicuramente il quarto ed il quinto». —

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