La Juventus pesca il Lione Incubo Barcellona per il Napoli
Per la prima volta Leo Messi giocherà nello stadio di Diego Armando Maradona L’Atalanta dei miracoli affronterà il Valencia sognando di continuare la corsa
Non c’erano decori su quelle palline, ma lo spirito natalizio era dentro e si è visto: il sorteggio degli ottavi di Champions regala sorrisi alla Juve, speranze all’Atalanta e Leo Messi al Napoli. A modo loro le tre squadre italiane possono dirsi felici per gli accoppiamenti europei, anche se Gattuso avrebbe fatto volentieri a meno di debuttare con la prima sfida ufficiale tra gli azzurri e i blaugrana che vivrà nel culto del doppio ex Diego Maradona.
I bianconeri, invece, hanno pescato come meglio non speravano: tra febbraio e marzo affronteranno l’abbordabilissimo Olympique Lione dopo aver rischiato di trovare il rilanciato Real Madrid, il Tottenham di Mourinho o l’ex Chelsea di Sarri. Il campo minato della prima eliminazione diretta farà vittime eccellenti, visto che cadranno tre big nei duelli Real-Manchester City, Chelsea-Bayern Monaco e Atletico-Liverpool, e questo può spalancare un’autostrada verso la finale di Istanbul alla Juve, se non farà scherzi contro i francesi guidati da Rudi Garcia.
Il Lione è ottavo in classifica, a -17 dalla capolista Psg, e ha appena perso la stella Depay (rottura del legamento crociato del ginocchio) oltre a Reina-Adelaide: si sentiva già una squadra miracolata dopo una qualificazione complicata, promossa con appena 8 punti, e ora avrà l’impegno più duro in questo derby della Tav. «Dovremo fare una vera impresa per andare avanti», dice l’ex tecnico della Roma che lanciò Pjanic. La fortuna di Sarri, dunque, colpisce ancora dentro e fuori dal campo.
«Eravamo convinti di andare in Inghilterra – sorride Pavel Nedved, vice presidente bianconero, dopo il sorteggio benevolo di Nyon – e nessuno pensava al Lione. Non possiamo lamentarci, sicuramente è andata meglio rispetto all’anno scorso quando ci è toccato l'Atletico Madrid». La Juve in Champions ha sempre eliminato le squadre francesi (Nantes e tre volte il Monaco) arrivando poi a giocarsi la finale, mentre con il Lione (andata Oltralpe e ritorno a Torino il 17 marzo) vanta solo precedenti positivi con tre vittorie e un pareggio tra super parate di Buffon, eurogol di Cuadrado e punizioni magiche di Pirlo. I ricordi sono dolci anche per Cristiano Ronaldo: 4 gol e 4 assist nei 10 precedenti con l’Olympique e nell’ultimo incrocio (novembre 2011) segnò una doppietta con la maglia del Real.
Ci sarà tempo per calibrare forze e gol. Anche per il Napoli che si ritrova il peggior avversario possibile, il Barcellona, e il campione più atteso. Il sei volte Pallone d’Oro ha saltato la recente sfida italiana con l’Inter, ma il 25 febbraio sarà al San Paolo. Non solo per chiudere il cerchio con l’argentino più famoso, ma per cancellare dalla mente l’eliminazione ai quarti del 2018 contro la Roma e come rivale troverà proprio Manolas.
Gattuso si aggrappa al mai dire mai del calcio, motto che l’Atalanta ha dimostrato con una storica qualificazione. E sull’onda lunga di quell’impresa è arrivato il docile Valencia (8° in Liga) per la rivelazione bergamasca: sognare una qualificazione ai quarti non è proibito per i nerazzurri. «Adesso ce la giochiamo – dice con orgoglio il presidente Percassi – e lo squadrone ce lo teniamo per il turno successivo». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google