Gazzetta di Modena

Sport

in arabia saudita 

Juventus-Lazio vale la Supercoppa Italiana Sarri a caccia del primo trofeo in bianconero

dall'inviato
Juventus-Lazio vale la Supercoppa Italiana Sarri a caccia del primo trofeo in bianconero

3 MINUTI DI LETTURA





dall'inviato

Gianluca Oddenino

riad. La diffidenza è sparita, trasformando i dubbi estivi in applausi invernali, ma per entrare veramente nel cuore e nella storia della Juventus, Maurizio Sarri sa benissimo che cosa deve fare: vincere e alzare trofei. Magari iniziando oggi con la Supercoppa, nella finale in programma a Riad contro la Lazio (ore 17,45 italiane, Raiuno), in quello che sembra il vero e proprio test d’ingresso per il nuovo allenatore bianconero. Partire con il piede giusto, anche se teoricamente siamo già a metà stagione e la Juve è in testa al campionato (insieme all’Inter) oltre che lanciata in Champions, può aiutare a coltivare altre certezze e così accelerare ulteriormente la rivoluzione sarriana.

Farlo battendo la Lazio di Simone Inzaghi, ovvero l’unica squadra capace di fermare la sua Juve nelle prime 23 partite ufficiali, sarebbe poi un’altra prova di forza in questo percorso di crescita. Qualcosa è cambiato nei bianconeri dopo il 3-1 romano di 15 giorni fa: non solo in campo, dove il tridente Dybala-Higuain-Ronaldo è diventato legge, ma anche nella testa dei giocatori. «Ci siamo parlati nello spogliatoio per ritrovare l’entusiasmo che ci mancava – spiega Leonardo Bonucci, che per la prima volta giocherà una finale con la fascia di capitano - e le ultime partite le abbiamo fatte bene. Il gruppo c’è a livello fisico e mentale: faremo una grandissima partita, sono sicuro».

Davanti ai 25 mila spettatori del King Saud Stadium, casa dell’Al Hilal di Giovinco, andrà in scena il Superclassico della Supercoppa: è la quinta volta che Juve e Lazio si sfidano (2 vittorie a testa), diventando così la finale più giocata in 32 edizioni. Altri record, però, possono maturare. Il debuttante Sarri (prima volta in Italia) a quasi 61 anni insegue quello di allenatore più longevo a vincerla, mentre Dybala ha già segnato 3 gol (tutti alla Lazio) e può diventare il re dei bomber di questa competizione, in un duello nel duello con Higuain e Immobile che inseguono a quota 2. «Stiamo bene e siamo entusiasti – ha detto la Joya bianconera, provata ieri sia nel tridente che in coppia con CR7 più Ramsey -: è una finale e sappiamo cosa significa giocarla, faremo del nostro meglio».

Il 2019 juventino si era aperto proprio in Arabia Saudita con la vittoria sul Milan nella Supercoppa con un gol di Ronaldo: chiudere nello stesso modo, ma con un altro allenatore, sarebbe il segnale migliore a livello di fame e continuità. Per riuscirci, però, la Juve dovrà essere perfetta contro una squadra che ha il miglior centrocampo in circolazione (Luis Alberto e Milinkovic-Savic impressionanti nello scontro diretto) oltre che il capocannoniere della Serie A. Quei 17 gol segnati in 16 partite da Immobile sono un campanello d’allarme per una Juve che subisce ancora tanto. «È qualcosa che ci dà fastidio e ci deve spingere a migliorare – avvisa Bonucci -: abbiamo preso troppe reti. C’è stato un cambio totale nel modo di giocare con Sarri: non abbiamo ancora espresso il nostro massimo, però ci siamo». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google