Il Sassuolo sotto l’albero trova un’altra atroce beffa. E De Zerbi s'infuria
Un tempo a testa: 45’ di dominio neroverde, poi reazione del Napoli. A 40 secondi dalla fine l’autorete di Obiang
REGGIO. Il Sassuolo si regala l’ennesima beffa stagionale prendendo gol al 94’. Il Napoli raccoglie tre punti insperati sotto l’albero e torna alla vittoria dopo due mesi, la prima della gestione Gattuso. Per i neroverdi tanti rimpianti, in particolare per un primo tempo dominato ma concluso in vantaggio solo di un gol. Nella ripresa reazione del Napoli che pareggia e, a 40 secondi dal fischio finale, trionfa grazie all’autorete di Obiang. Conti alla mano è il sesto punto gettato alle ortiche dai neroverdi in 17 giornate: aggiungendoli alla classifica attuale il Sassuolo sarebbe a ridosso della zona Europa. Ma la storia non si fa coi se e coi ma.
TRAORE’, ANCORA LUI
Il primo tempo si conclude tra i fischi dei tifosi del Napoli, delusi dalla prestazione dei loro beniamini messi sotto di brutto da un Sassuolo convincente nel gioco e nell’atteggiamento. Nonostante l’assenza di Berardi, De Zerbi ha insistito col 4-2-3-1, modulo che calza a pennello qualsiasi siano gli interpreti. Stavolta dietro alla punta Caputo giostrano il redidivo Duncan con Boga e Traoré sugli esterni. Davanti alla difesa la coppia Obiang-Locatelli, dietro le novità sono Muldur e Peluso. La sofferenza del Napoli, che parte con Mertens e Lozano in panchina, inizia fin dal calcio d’avvio. Trascinato da Locatelli e Duncan, il Sassuolo fa il bello e il cattivo tempo e dopo nemmeno 2’ un salvataggio di Mario Rui sulla linea evita ai partenopei l’immediata capitolazione. I neroverdi sono padroni del gioco, mostrano ottime trame di gioco supportati da una buona condizione fisico-atletica. Un attimo prima dello scoccare della mezzora arriva il meritato vantaggio: cross di Locatelli, Mario Rui si perde Traoré sul secondo palo e l'ivoriano col piattone infila sotto le gambe Meret. Per lui secondo gol di fila dopo quello al Brescia. Reazione insistente degli uomini di Gattuso, sfaldati e poco reattivi, che in fase offensiva si segnalano solo per un colpo di testa fuori bersaglio di Manolas. E sul finire del tempo vengono graziati da Traoré che, smarcato da Locatelli, tira addosso a Meret. Il duplice fischio di Chiffi è accolto come una liberazione da Insigne & C.
UN ALTRO FILM
Facilmente immaginabile come Gattuso nell’intervallo abbia fatto tremare i muri dello spogliatoio. E il Napoli ad inizio ripresa si ripresenta in campo con un piglio decisamente più combattivo, alzando di brutto il ritmo. Il Sassuolo - perso subito Marlon per infortunio - rischia grosso su un pallonetto di Insegne sul quale Pegolo scivola e si salva di piede. I neroverdi arretrano il baricentro e iniziano a soffrire. Pur non facendo nulla di trascendentale poco prima del quarto d’ora il Napoli agguanta il pareggio: spalle alla porta Allan resiste alla carica di Peluso, si gira e con un tiro sotto all'incrocio batte Pegolo. Il centrocampista brasiliano suona la carica e solo una chiusura di Romagna gli nega la doppietta personale, poi un’uscita di Pegolo - dopo uno schema su punizione - chiude lo specchio a Callejon. Il cambio Duncan-Djuricic operato da De Zerbi si rivela un boomerang, l’assalto del Napoli diventa tambureggiante, il Sassuolo - comprensibilmente - paga la terza partita nel giro di una settimana e soffre. Callejon scuote la traversa, Locatelli salva sulla linea, mentre l’arbitro prima convalida e poi annulla una rete di Mertens per fuorigioco.
LA BEFFA
Le occasioni per il Napoli fioccano: Peluso salva su Elmas, Mertens la mette fuori d’un niente. A 40 secondi dalla fine dei 4 minuti di recupero si materializza l’ennesima beffa stagionale per il Sassuolo: corner di Mario Rui, Di Lorenzo di testa prolunga sul secondo palo dove Obiang, nel tentativo di anticipare Elmas, la butta nella sua rete. Finisce coi neroverdi disperati a terra e con l’infuriato De Zerbi a battibeccare con il diesse partenopeo Giuntoli che, a quanto pare, aveva offeso Possanzini. Nel dopopartita il tecnico, complice la rabbia e la delusione per l'ennesima beffa, è stato protagonista di un duro sfogo in conferenza stampa dove se l'è presa un po' con tutti.—
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