La Leo Shoes non incanta, ma alla fine contro Vibo riesce a tornare al successo
Approccio così così e un terzo set da dimenticare. Assente Kaliberda, infortunato Pioggia di pupazzi dalle tribune per allietare il Natale dei bambini in ospedale
Un approccio un po’ “così così”, qualche passaggio a vuoto da evitare in futuro, un set di troppo lasciato per strada, poi la Leo Shoes fa il suo dovere, batte Vibo Valentia e si prende i tre punti che voleva chiudendo al terzo posto il girone di andata della sua regular season.
Non brilla, la squadra di Giani, ma diciamolo francamente, nessuno dei quasi 4800 presenti al PalaPanini ha mai preso in considerazione anche solo per un istante l’idea di una sconfitta contro la Tonno Callipo. Eroe di giornata un fantastico Bartosz Bednorz che chiude la sua partita con numeri importanti: 25 punti, 22 su 30, 73% in attacco, e 3 muri.
Vibo, che lotta per salvarsi, negli ultimi tempi ha dato segnali importanti di vita battendo Verona, Latina e Monza e conferma al PalaPanini di essere un cliente scomodo per chi commette l’errore di abbassare la guardia. Bravi i gialloblù, allora, ad ottenere il massimo con quanto attualmente hanno in corpo dopo una prima fase di stagione molto intensa.
I “SEI PIÙ UNO”
Giani propone i titolarissimi e diagonali Christenson-Zaytsev, Holt-Mazzone, Anderson-Bednorz, libero Rossini. Fuori causa Kaliberda, infortunatosi nell’allenamento di rifinitura della mattina, torna a referto Estrada Mazorra.
Dall’altra parte della rete c’è un “mondo tutto da scoprire” perché Vibo in estate ha pescato (e bene...) nomi forse non conosciutissimi, ma che non stanno certo deludendo. In regia coach Cichello schiera Baranowicz, l’opposto è il brasiliano Aboubacar, in zona 4 ci sono lo statunitense Defalco e il francese Carle, centro della rete presidiata dall’altro transalpino, Chinenyeze e Mengozzi, il libero è Rizzo. In panchina Swan Ngapeth e Pierotti. Si comincia con Zaytsev sorvegliato speciale dai calabresi: per lo Zar un paio di muri subiti e un attacco out(7-7). Modena è in evidente difficoltà, quasi sorpresa dall’aggressività degli ospiti che strappano il +2 sul 10-8. Zaytsev continua ad avere problemi e subisce anche il muro del 14-11, poi mette a terra il primo pallone della sua partita: 13-14. Vibo torna subito a +3 con una palla spinta da Defalco: 16-13, quanto basta però per ridestare Modena dal suo torpore. Il turno di battuta di Christenson porta a una svolta nel set, aggancio a quota 16, sorpasso con Mazzone e +2 propriofirmato da Zaytsev, 18-16. La Leo Shoes sale anche a +3 (20-17), poi si blocca di nuovo in ricezione sui servizi di Vitelli, ace del 20-20. Si arriva al 23-23, con Vibo che gioca meglio, ma sbaglia servizio con Hirsch (24-23) e concede poi ad Anderson l’attacco decisivo toccato da Aboubacar, Modena va al cambio campo sul 25-23, 1-0. Il 7 su 9 in attacco di Bednorz (78%) compensa il 2 su 9 (22%) di Zaytsev, 3 su 3, 100%, per Holt.
CAMBIO DI PASSO
Lo scampato pericolo mette le ali ai piedi dei gialloblù che decidono di fare subito sul serio: break importante e 5-1 che costringe coach Cichello al time out. Adesso Modena va di fretta, 8-3 con Bednorz lasciato da Christenson senza muro. Tra gli ospiti entra Swan Ngapeth al posto di Carle. Quando lo Zar gli sbarra la strada e il tabellone dice 15-9 è chiaro che si procede verso un 2-0 scritto o quasi. Vibo ha un Baranowicz sempre ad ottimi livelli e cerca di forzare il servizio per riavvicinarsi, senza esito, Modena applaude un Bednorz davvero in grandissima condizione. Set a senso unico che si chiude 25-19. Bednorz e Anderson i più efficaci in attacco, rispettivamente con 4 su 5 e 3 su 4. In crescita Zaysev, 3 su 5, a bilancio vanno anche 1 ace (Holt) e 3 muri, tutti dello Zar.
Che pioggia...
Dalle tribune volano pupazzi per allietare il Natale ai bambini ricoverati in ospedale, davvero un momento meravigliosamente magico, poi si riparte per il terzo set.
Modena trova il vantaggio con Anderson, doppio ace per l’8-6. Dentro Hirsch per Aboubacar, la Leo Shoes va 14-11, poi protesta con tutta la sua panchina per una decisione arbitrale sbagliata e si trova da sola qualche problema di troppo (14-16 e 15-18), con Zaytsev in difficoltà in attacco. Giani, già privo di Kaliberda, non rischia Pinali e il terzo set cambia padrone. Vibo non fa cose straordinarie, ma quando conta non sbaglia, merito non indifferente che spiega il 25-21 (1-2) messo a referto da Swan Ngapeth che riapre la partita.
L’ORA DI CHIUDERE
La Leo Shoes reagisce nel modo giusto e lo fa proprio con il giocatore più in difficoltà fino a quel momento, Ivan Zaytsev: turno devastante in battuta per il capitano a inizio quarto set fino ad un 8-1 impietoso. Troppo anche per una Vibo quasi appagata dal parziale vinto e stavolta trattata molto male da una Leo Shoes entrata finalmente in una partita che chiude 25-10 e 3-1. —
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