Mignani: «Chi allena il Modena è un uomo molto fortunato»
«Clima, piazza, tifosi e città: è veramente bello essere qui. Avrei voluto giocare a Vicenza, ma rispetto le decisioni della Lega. Il mercato? Solo se conviene»
Come regalo di Natale e soprattutto per il nuovo anno Michele Mignani chiede solo che il Modena continui sulla strada intrapresa da quando si è seduto in panchina. Il tecnico gialloblù, capace di vincere tre partite su tre, si prepara ad una settimana di meritate vacanze pensando già ai primi impegni del 2020.
L’anno si è chiuso con uno sciopero che vi ha impedito di provare ad impreziosire un cammino senza macchia. Dispiaciuto?
«Onestamente avremmo voluto giocare, perché eravamo in un buon momento e per evitare un recupero infrasettimanale quando ripartirà il campionato. Non si può però disquisire su situazioni importanti per la sostenibilità di una categoria come la serie C, quindi abbiamo accettato questa sosta inaspettata approfittandone per fare un’amichevole».
A cosa le è servito il test con il Gozzano?
«Per continuare a far lavorare la squadra e vedere anche i giocatori che nelle mie tre gare di campionato hanno giocato meno. È stato un buon allenamento e ho avuto le risposte che mi aspettavo. Ci sono delle gerarchie, anche se non con grandi differenze, in un gruppo importante che può crescere e migliorare solo con il lavoro. Ciò che conta è che abbia sempre la voglia di farlo. Anche i più giovani sono bravi, ma hanno bisogno di mangiare un po’ di pane duro: il calcio non è semplicissimo e non è per tutti».
Il nuovo anno inizierà con tre big match. Più preoccupazioni o più stimoli?
«È normale che quando incontri squadre blasonate che ti stanno davanti in classifica sembrino tutto più difficile, ma ogni gara in serie C è dura. Dovremo farci trovare pronti, dopo le vacanze avremo più di una settimana per lavorare e sono convinto che la squadra possa crescere ancora. Non riusciremo sempre a vincere, ma sempre ci proveremo».
Dal mercato si aspetta rinforzi?
«Mi sono già incontrato con la società per fare il punto della situazione. Il mercato può dare tante soluzioni, perché i giocatori non mancano, ma bisogna essere bravi a capire se convenga fare qualcosa e farla solo con i giocatori giusti. Non ho comunque chiesto nulla alla società, lavoro con i giocatori che ho a disposizione e mi preme solo una cosa: chi rimane dovrà farlo con la voglia di indossare questa maglia, chi eventualmente arriverà dovrà invece essere convinto di venire a dare un contributo al Modena».
Cosa si augura per il 2020?
«Prima di tutto di lavorare, perché quando si sta a casa come mi è capitato prima di venire a Modena non si è mai felici. Lavorare con continuità per portare quello in cui credo, partendo da un miglioramento della squadra per continuare ad ottenere risultati importanti».
Un messaggio ai tifosi del Modena?
«L’ho già detto e lo ribadisco: l’allenatore del Modena è una persona fortunata. Chi arriva qui trova un ambiente bello sotto tantissimi aspetti, dalla società allo stadio, dalla piazza alla città stessa. Auguro dunque a tutti i tifosi un buon Natale, buone feste e un felicissimo anno nuovo, con la speranza che possa regalarci soddisfazioni calcistiche importanti». —
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