Gazzetta di Modena

Sport

Il Carpi chiama Zamparo al tavolo per trattare ma c’è l’inghippo granata

Fabio Garagnani
Il Carpi chiama Zamparo al tavolo per trattare ma c’è l’inghippo granata

Il club biancorosso era pronto a chiudere con l’attaccante del Rimini, di proprietà del Parma, ma ha iniziato l’anno a Reggio 

3 MINUTI DI LETTURA







Si complica il passaggio di Luca Zamparo dal Rimini al Carpi, prima ancora che sia trovato l’accordo tra tutte le parti in causa. All’attaccante friulano, infatti, potrebbe essere impedito il nuovo trasferimento perché già tesserato per tre società nel corso dell’attuale stagione: Reggiana, Parma e Rimini. A tal proposito, il Regolamento FIFA sullo Status e i Trasferimenti dei calciatori parla chiaro: “I calciatori possono essere tesserati per un massimo di tre società per stagione. Durante questo periodo il calciatore è abilitato a disputare partite ufficiali per solo due società”. Rimane accesa una flebile fiammella di speranza: il Parma sta infatti sondando la possibilità di considerare come ‘trasferimento tecnico’ il passaggio in prestito al Rimini, togliendo così un anello della catena e riaprendo la possibilità ad un nuovo cambio di casacca.

LA VICENDA

Arrivato a Reggio Emilia nel settembre del 2018, con 21 gol in 32 presenze Zamparo era stato uno dei protagonisti del buon campionato granata, che pure non era stato sufficiente a garantire la promozione in C sul campo. Terminata la stagione, l’attaccante non aveva esercitato l’opzione di svincolo a favore di una società professionistica ma si accasò ugualmente al Parma il 9 di luglio, per poi essere girato al Rimini un paio di giorni più tardi, mentre veniva ufficializzato il ripescaggio della Reggiana in Serie C. Per otto lunghissime giornate, quindi, il giocatore risulta di fatto tesserato con i granata, prima di passare a Parma e Rimini e toccare così il limite massimo di tesseramenti. Una condizione che sarebbe emersa solo quando le parti si sono sedute intorno al tavolo per vedere le carte e chiudere la trattativa. Stando così le cose, il giocatore si potrebbe muovere da Rimini solo in direzione Reggiana e Parma. Ogni altra soluzione, per questa stagione, sarebbe preclusa, nonostante abbia sempre e solo giocato con la casacca dei romagnoli. Il condizionale però è d’obbligo e per via Marx è fonte di speranza, visto che il Parma sta cercando in queste ore una soluzione in raccordo con la Federazione.

L’IDENTIKIT PERFETTO

Per il Carpi è una vera e propria doccia fredda, perché Zamparo aveva un identikit pressoché perfetto per le esigenze del club biancorosso: un po’ perché si sarebbe aggiunto al gruppo senza velleità da titolare, almeno inizialmente, un po’ perché rappresenterebbe per caratteristiche l’ideale alternativa a Michele Vano, ma soprattutto perché si sarebbe presentato al Cabassi già in forma campionato per un inizio girone di ritorno che potrebbe rivelarsi decisivo per decidere i piani alti della classifica. Aggiungiamoci che il giocatore avrebbe gradito la nuova sistemazione, tanto che un accordo di massima era già stato trovato. Il trasferimento rischia però di sfumare ben prima che si trovi una quadra con Rimini, squadra attuale del giocatore, e Parma, proprietaria del cartellino. Una strada che Stefanelli era convinto di poter percorrere in tutta tranquillità, anche per i buoni rapporti che intercorrono con la società ducale, e che ora si trova improvvisamente sbarrata. Senza buone nuove da Parma, per il direttore generale biancorosso sarà tutto da rifare. Gli altri nomi sulla lista sono quelli di Lorenzo Sorrentino (’95, Gubbio) e Salvatore Catturano (’90) dato per sicuro partente da Chiavari. Alla porta della Virtus Entella stanno però bussando in tanti. Tra questi anche il Padova. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google