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«Mica male come risultato per un paese che non ha scuole»

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«Mica male come risultato per un paese che non ha scuole»

Il vice presidente Tassoni: «Ci siamo esaltati quando ho smesso Il primato è frutto del grande lavoro di tutta la società e del mister» 

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l’intervista

«La nostra ascesa è cominciata giusto quando io ho smesso di giocare…». Parte con una battuta il commento del 40enne Giuseppe Tassoni, vicepresidente del Ganaceto (il numero uno da sempre è il padre Artemio) ma principale coordinatore dell’area tecnica inerente alla prima squadra, alla conquista da parte del suo club del simbolico titolo di “squadra dell’anno”.

«Una grande soddisfazione - prosegue poi in modo più serio, esprimendo in toto anche il pensiero del padre - per una realtà piccolissima come la nostra, da condividere con i membri di quella nuova dirigenza che nel 2005 ha un po’ rifondato il Ganaceto dandosi un nuovo statuto: il d.t. Daniele Iattoni, suo padre Fortunato e Claudio Corradi, che furono tra i fondatori della società nel 1988, nonché una figura come Enrico Gabrielli che da qualche mese non fa più parte della società ma è sempre vicino a noi, e che mi auguro rientri al più presto. Senza inoltre dimenticare certamente il ruolo che ha avuto l’attuale d.s. Alessio Celeste e soprattutto quello di mister Davide Orlandi, che ha guidato la squadra in tutto questo magico 2019. Abbiamo iniziato con lui due estati fa per ripartire dopo una retrocessione dalla Promozione inserendo tanti giovani, che era nostro obiettivo; abbiamo faticato un po’ nel girone di andata della scorsa stagione ma poi è stata ingranata una marcia…».

L’F.C. Ganaceto nasce nel 1988, con presidente il già citato Artemio Tassoni, partendo con gli Amatori e raggiungendo anche un’esperienza in Seconda categoria. Nella “seconda fase”, quella dopo il 2005 come detto, la ripartenza dalla Terza sino storica conquista della Promozione, categoria per ritornare nella quale l’attuale gruppo è nuovamente in piena corsa.

«Ma ancor più del fatto di essere squadra dell’anno - prosegue ancora Corradi junior - la nostra maggiore soddisfazione è quella di aver allestito un piccolo settore giovanile. Due sole squadre, ma per una realtà geografica come la nostra, in cui non ci sono scuole, neanche le elementari, e i bambini tutti dirottati su Villanova, dove a fare calcio c’è la Polisportiva QuattroVille, averle messe insieme è motivo di grande orgoglio». —

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