Quell’incrollabile passione per il Modena dei tifosi canarini. E il botteghino sorride
Nel 2019 quasi 150mila presenze allo stadio Braglia in 21 partite. L’incasso sfiora gli 800mila euro: i due derby con la Reggiana al top
MODENA. Il ricordo di 17 mesi senza calcio, fortunatamente, è finito in un cassetto che ogni tifoso non vorrà mai più riaprire. Lo stadio Braglia è tornato ad essere la “casa dolce casa” del Modena, con il cuore pulsante della curva Montagnani a testimoniare di domenica in domenica la sua fede gialloblù. Dopo due anni monchi per colpa di fallimento e radiazione, con quei 17 mesi di attesa prima che le porte potessero riaprirsi, il 2019 ha restituito ai modenesi un anno di calcio in famiglia, nella casa di tutto il popolo canarino.
LA CARICA DEI 150MILA
Una città intera al fianco del Modena non è solo uno slogan, ma quasi un dato di fatto. Basta guardare gli spettatori dell’anno solare: 145.634 nelle 21 partite giocate al Braglia dalla quella inaugurale con il Lentigione del 13 gennaio all’ultima con il Ravenna del 14 dicembre, con una media di 6.934 a gara. I numeri comprendono gli abbonati delle due stagioni sportive in causa, 5.779 in serie D e 5.444 in C, e ovviamente anche le tifoserie avversarie, presenti però in misura superiore alla migliaia di unità soltanto in tre occasioni: nei due derby con la Reggiana e nella gara con il Vicenza con cui si è aperto il campionato di serie C.
Il picco è stato registrato proprio in occasione dei derby del Secchia con i granata: i 9.795 spettatori di questa stagione, con 4.351 paganti, rappresentano il record assoluto di presenze nel 2019, i 9.167 della finale playoff di serie D stravinta dai canarini, giocata il 26 maggio, fanno invece segnare il primato di paganti. In quest’ultimo match, come in quello precedente con il Fiorenzuola (3.559 spettatori, dato più basso dell’anno), non valevano gli abbonamenti.
Semifinale playoff di serie D a parte, in tutto l’anno al Braglia non si è mai andati sotto le 6mila presenze. La gara meno seguita è quella coincisa con il debutto di Mignani sulla panchina del Modena al posto di Zironelli, con 6.184 persone sugli spalti.
Sopra quota 7mila, oltre alle già citate sfide con la Reggiana, ci sono quattro gare: Modena-Lentigione (7.033), prima amara del 2019, Modena-Vicenza (7.780) e Modena-Padova (7.549), prime gare della stagione del ritorno tra i professionisti, e la bagnatissima Modena-San Marino, ultima della stagione regolare di serie D, con la bellezza di 9.608 tifosi sugli spalti per sperare in una festa promozione purtroppo mai avvenuta.
IL BOTTEGHINO SORRIDE
I prezzi popolari scelti per gli abbonati nella stagione della ripartenza in serie D e quest’anno allineati alla media della serie C non hanno impedito ai botteghini del Braglia di far registrare incassi da capogiro per le categorie in questione. In 21 partite sono 789.729 gli euro finiti nelle casse del Modena, conteggiando quota paganti e rateo abbonati comunicato in ogni gara.
Negli 11 match casalinghi giocati in serie D, con 75.825 spettatori, l’incasso al botteghino complessivo è stato di 326.300 euro, nei 10 di serie C, con 69.809 presenze al Braglia, il dato è di 463.429 euro. La gara con il maggior incasso, neanche a dirlo, è stata Modena-Reggiana del 27 ottobre, con 89.013 euro raccolti.
Numeri che in serie C equivarrebbero al costo del campione dei campioni. Quel campione, in questo caso, risponde al nome del tifo gialloblù, dodicesimo uomo in campo in tutto e per tutto. —
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