«Bruno numero 1, ma a Modena solo top tra i top»
«Christenson ha 26 anni, può crescere tantissimo Vullo è stato uno dei più grandi in assoluto con Ball, Mauricio e Ricardinho»
Impossibile resistere alla tentazione, se hai la fortuna di parlargli: del resto, come non chiedere a “Pupo” Dall’Olio di fare le pagelle ai suoi, ovviamente tutti illustrissimi, colleghi di ruolo. Eccoci, dunque, al capitolo alzatori.
«Ogni tanto penso a quanti fuoriclasse hanno giocato a Modena nel mio ruolo: tanti, tantissimi».
Il che, tradotto, significa, quanto siamo stati fortunati, tutti noi, che li abbiamo visti all’opera.
«La mia opinione è questa: i campioni sono campioni in qualunque epoca, secondo me chi è stato un “grande” lo sarebbe anche adesso e viceversa».
Passiamo a qualche nome, per favore.
«Io, da ragazzino, vedevo giocare Musil, con cui la Panini vinse il suo primo scudetto 50 anni fa. Non male, vero come fonte di ispirazione? Poi la fortuna di giocare a Modena in quel ruolo è toccata a me ed è stato meraviglioso».
Dovesse scegliere uno tra gli assi che hanno vestito la maglia gialloblù?
«Il mio numero 1? Bruno. Lui per me è la vera “essenza” dell’alzatore. Mi spiego: è bravissimo tecnicamente, formidabile tatticamente e non si butta mai via con virtuosismi inutili. Se e quando se ne concede uno, è sempre in funzione della squadra, tutto quello che lui fa serve a chi gli sta a fianco, non gioca mai per se stesso, ma per i compagni».
Incoronato Bruninho, qualche altro nome “Pupo” lo concede.
«Oggi Modena ha Christenson, è bravo e ha solo 26 anni, può crescere tantissimo, qui ha giocato gente come Fabio Vullo, che è sicuramente uno dei più grandi in assoluto nel suo ruolo, al PalaPanini è passato Lloy Ball, prima ancora si erano visti in azione Mauricio e Ricardinho. Nomi che non hanno bisogno di presentazioni».
Poi altre citazioni...
«Karov e Kim Ho Chul, che hanno scritto la storia di questo ruolo, tornando ad oggi c’è un grande come Giannelli, e voglio fare i complimenti a De Cecco, che ha fatto un grande salto di qualità ed ora è un vero fuoriclasse ». —
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