Da oggi a Berlino Giani guida l’assalto dei 16 modenesi al sogno olimpico
Il tecnico della Leo Shoes guida la Germania che schiera Kampa e Kaliberda. Apre oggi alle 13 Ngapeth contro Petric
Andrea Giani inizia oggi a Berlino a rincorrere il suo sogno, conquistare un posto ai prossimi Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Non è però il solo “modenese”, per diritto sportivo acquisito, a giocarsi in appena 6 giorni una qualificazione che varrebbe anni di duro lavoro in palestra.
A sperare in un bel viaggio nella terra del Sol Levante. sono infatti 3 allenatori, 15 giocatori e 1 scoutman,
MODENA DI OGGI
Qui i conti son presto fatti, tutti i tifosi della Leo Shoes potrebbero adottare poco meno di una settimana lo slogan “Ich bin ein Berliner”.
Giani ha infatti convocato uno dei suoi allievi alla Leo Shoes, Denys Kaliberda, schiacciatore ricevitore, e anche Lukas Kampa, ruolo palleggiatore, che a Modena venne lapidato in fretta qualche anno fa, ma che in giro per l’Europa (oggi gioca in Polonia allo Jastrzebski Wegiel) si è fatto apprezzare e rispettare. Dello staff di Giani fa parte poi Roberto Ciamarra, scouutman che lo affianca anche alla Leo Shoes.
E MODENESI DI IERI
Qui c’è solo l’imbarazzo della scelta: se non vi piace sentirvi “Ein Berliner”, potete optare per un “Je suis Earvin Ngapeth”. La Francia si affida a lui e alla vecchia guardia transalpina per riscattare un’Olimpiade di Rio 2016 senza medaglia. Compito non semplice, perché per riuscirci intanto bisogna andare a Tokyo e anche per i francesi la settimana berlinese non si annuncia di tutto riposo, anzi. Oltre all’uomo più amato, coccolato e idolatrato da Modena Volley e dai suoi tifosi negli ultimi dieci anni, tra i transalpini troviamo Kevin Tillie, arrivato in extremis in Germania dopo essere diventato padre, e Kevin Le Roux, che a Modena c’è stato, ma senza lasciare una traccia importante del suo passaggio.
Volendo guardare avanti, tra i galletti c’è anche chi a Modena i arriverà nella prossima stagione, cioè Grebennikov, ovvero il libero più forte del mondo.
CARO NEMA, CARO UROS...
Se c’è un giocatore che a Modena si è meritato la stima di tutti, questo è Nemanja Petric, capitano e schiacciatore della Serbia. Lui e Ngapeth erano i due posti 4 del “triplete” che nessuno dei tifosi gialloblù potrà mai dimenticare. Ironia della sorte, sarà proprio la sfida tra Petric e Ngapeth oggi ad aprire il torneo di Berlino.
Nema, giocherà in diagonale a Uros Kovacevic, l’uomo dalle traiettorie impossibili in attacco, oggi punto fermo di Trento, qualche mese fa “Mvp” dei Campionati Europei, in un passato più remoto talento e fuoriclasse “ non compreso” a Modena.
prandi il bulgaro
Se ci fosse una giustizia, forse il torneo lo vincerebbe la Bulgaria guidata da Silvano Prandi: perché? Perché nel precedente torneo di qualificazione olimpica è arrivato fino al match ball per andare in Giappone eliminando il Brasile, ahimé, senza però sfruttarlo.
Purtroppo per il grande Silvano Prandi, tecnico destinato alla leggenda, a Berlino si riparte da zero e tutto sarà molto, forse troppo difficile, nonostante la presenza di bomber Sokolov e del capitano Viktor Yosifov, centrale che a Modena non ebbe la fortuna che avrebbe meritato.
“ORANGE” GIALLOBLù
Roberto Piazza, silurato senza tanti complimenti in passato da Modena, è invece il coach del momento a Milano ed è apprezzatissimo anche in Olanda. Stavolta però gli si chiede un vero e proprio miracolo: portare a Tokyo gli altri tre ex gialloblù, cioè il regista Wessel Keemink, lo schiacciatore Van Garderen e il centrale Van Der Ent.
Visto il momento magico di AbdelAziz due eurini di affezione su coach Piazza potreste anche scommetterli.
CAPITAN TINE
La Slovenia, guidata da coach Alberto Giuliani, recupera in extremis Tine Urnaut, grandissimo protagonista dell’argento conquistato agli Europei e altro da “5 stelle” a Modena nel capitolo “idoli”. Non saranno in pochi a fare il tifo per Tine, lui del resto lo merita.
DEROO E VERHEES
Due anche gli ex Modena nella nazionale del Belgio: Sam Deroo e Peter Verhees, rispettivamente martello e centralone sempre positivi quando vestirono la maglia gialloblù. —
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