Arbitro e Var, errori clamorosi: esplode la rabbia del Sassuolo
Al Ferraris un serie di torti condannano i neroverdi all’ennesima, beffarda sconfitta: il Genoa vince 2-1. Espulso Berardi
GENOVA. Per dirla alla Velasco “chi vince festeggia, chi perde spiega”. Nel mondo dello sport funziona così. Però ci sono occasioni nelle quali spiegare diventa complicato, soprattutto per chi non è abituato a cercare alibi aggrappandosi alle decisioni arbitrali. In casa Sassuolo questa è la norma, da sempre. Eppure ieri al Ferraris si è andati oltre. E le frasi buttate lì in ordine sparso nel dopopartita da un irritatissimo De Zerbi testimoniano qual è lo stato d’animo in casa neroverde: “arbitraggio chirurgico, rigore scandaloso, Irrati particolarmente sfortunato”. Difficile dar torto al tecnico neroverde. Vedere tante situazioni al limite, giudicate tutte a senso unico, nella stessa partita non è facile.
L’arbitraggio di Irrati e la gestione del Var di Di Paolo non sono stati all’altezza della situazione. Lo si era intuito vedendo le immagini in diretta, ancor di più analizzando gli episodi “incriminati” alla moviola. Quattro le azioni che hanno cambiato la storia di una partita giocata meglio dai neroverdi, come sempre colpevolmente incapaci di concretizzare la propria superiorità nel gioco. Ma stavolta per spiegare la beffa, l’ennesima di questa bizzarra stagione, non basta tirare in ballo errori ed ingenuità dei giocatori del Sassuolo oppure la sfortuna. Come detto sotto la lente d’ingrandimento ci sono quattro episodi.
Minuto 29, risultato 0-0: con “mestiere” Sanabria crolla a terra in area, in realtà Obiang non lo sfiora. L’attaccante del Genoa dà la sensazione di lasciarsi cadere, tanto basta ad Irrati per concedere il rigore con la benedizione del Var - gestito da Di Paolo - che non lo richiama ad un consulto. Dal dischetto Criscito segna. Tre minuti dopo arriva il pareggio di Obiang a coronamento di una splendida azione.
Minuto 70, risultato 1-1: uscita coraggiosa di Perin quasi al limite dell’area genoana, il portiere genoano travolge Traoré che finisce a terra e protesta. L'estremo difensore sembra colpire prima la palla prima di franare sul neroverde.
Minuto 75, risultato 1-1: Djuricic vince un rimpallo con Criscito e trafigge Perin. Irrati viene richiamato dal Var e ricorre al monitor a bordocampo. Dopo aver rivisto l'azione l’arbitro decide di tornare sui suoi passi e annullare la rete per un tocco con il braccio di Djuricic dopo il rimpallo del pallone su Criscito, molto vicino e, soprattutto, con la palla che non cambia direzione. Altra situazione molto, ma molto al limite. Giusto per la cronaca ricordiamo che Irrati è lo stesso arbitro che il 19 ottobre scorso aveva giudicato “no rigore” il ben più clamoroso tocco di mano di De Ligt in Torino-Juventus.
Minuto 86, risultato 1-1: micidiale ripartenza genoana conclusa con una carambola finale che permette a Pandev di battere di testa Consigli. Ma l’azione è iniziata con un vigoroso recupero di Criscito su Berardi, che resta a terra lamentando un colpo. L'arbitro - dopo consulto Var - decide di confermare il gol: il difensore tocca il pallone, è vero, ma anche la gamba di Berardi. A partita finita l’attaccante, furibondo, ha esagerato nelle proteste facendosi espellere.
Morale della favola: comunque la si pensi l’arbitraggio di Irrati e la gestione Var da parte di Di Paolo lasciano perplessi. Buon per il Genoa: la Befana a Marassi è scesa con un giorno d'anticipo regalando ai grifoni una vittoria che mancava dal 26 ottobre. Meglio di così non poteva iniziare l’avventura di Nicola sulla panchina rossoblù. Per il Sassuolo di De Zerbi un altro cazzotto nello stomaco, dopo quello incassato col Napoli nell’ultima del 2019. Rialzarsi non sarà facile, ma la classifica impone un’immediata reazione fin da domenica prossima ad Udine. —
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