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Volley, Bruninho a ruota libera: «Modena parte della mia vita»

Francesco Cottafava
Volley, Bruninho a ruota libera: «Modena parte della mia vita»

L’asso brasiliano: «Nel 2011 quando arrivai ero un ragazzo.  Partecipare al triplete nel 2016 un momento speciale»

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Bruno Rezende ha rilasciato nel corso delle vacanze  che ha trascorso in Brasile con la propria famiglia, una lunga intervista al sito sportivo www.lance.com.br. Il palleggiatore ex Modena Volley si è confidato con giornalisti brasiliani parlando di tutto: presente, passato e futuro, in particolar modo concentrandosi sull'Olimpiade di Tokyo 2020. Ovviamente in questa intervista c'è tanta Modena, sia per quanto riguarda i ricordi positivi vissuti con la maglia gialloblù che per quanto riguarda questa stagione, con Bruno che sottolinea la forza della Leo Shoes per la corsa allo scudetto. «I nostri grandi avversari per i trofei che saranno in palio questa stagione sono Perugia e Modena. Nonostante il grande equilibrio che regna sempre in Superlega, questi due club hanno creato squadre di grandissimo livello. Entrambe hanno ancora più probabilità di lottare per i titoli e noi dovremo fare i conti con loro».

VINCERE TUTTO

Bruno lo scorso anno ha vinto scudetto e Champions League con la maglia della Lube , firmando un finale di stagione perfetto.

«È stato un anno davvero speciale. Abbiamo vinto sia la Champions League che lo scudetto. La scorsa stagione ho cambiato caratteristiche del mio gioco per adattarlo alla squadra, per godermi i giocatori che ho al mio fianco, per farli giocare al meglio. In un certo senso, è stato un modo per reinventarmi. Con l’età, dopo i 30 anni, e con tutte le squadre che mi conoscono, ho dovuto cambiare qualcosa nel mio gioco per far andare avanti la squadra. È stato un passaggio importante che mi ha portato a conquistare tutti i titoli che ancora sognavo: la Champions League e il Mondiale per Club. Quest'anno abbiamo iniziato la stagione con il piede giusto portando a casa proprio il Mondiale. Sono cambiate poche cose nella squadra e questo aiuta. Conosciamo anche meglio De Giorgi, credo che dobbiamo continuare a lavorare nonostante tutti questi successi perché oggi siamo la squadra da battere in Italia e tutti vogliono conquistare i titoli che lo scorso anno abbiamo messo in bacheca».

MODENA NEL CUORE

Il fuoriclasse brasiliano prosegue parlando dei suoi anni italiani, in particolar modo di quelli vissuti all'ombra della Ghirlandina. «All’inizio è stata tutta una sorpresa per me. Ero un ragazzo che voleva esplorare l’Italia e affrontare l’avventura di giocare all’estero. E' stato molto bello. Anche se non ho vinto lo scudetto al primo anno, ho capito quanto è grande la passione delle persone, specialmente a Modena. Quando poi sono tornato a Modena c'era un progetto in corso per tornare a vincere ed è stato davvero bello partecipare al triplete. È stato un momento speciale. All’epoca ho imparato molto da Lorenzetti. Sono cresciuto non solo come atleta, mi ha aiutato a prepararmi per le Olimpiadi di Rio in qualità di capitano. La scorsa stagione, invece, è stata quella della maturità».

FUTURO INCERTO

Bruno è in scadenza di contratto con la Lube e ancora non si conosce quale sarà il suo futuro.

«Provo a vivere un giorno alla volta. È difficile per me fare grandi progetti per il futuro. Voglio giocare il più tempo possibile con il Brasile, proprio per questo sono molto concentrato sul miglioramento personale e della squadra in vista di Tokyo. Il futuro dopo la pallavolo? Non ci penso ancora molto. Devo ancora finire di studiare. Ho già alcuni investimenti in un ristorante e una palestra. Mi sto preparando per il futuro, ma non so esattamente cosa farò. Mi piacerebbe lavorare nello sport, nella pallavolo, senza dubbio. Ma ci sto ancora pensando».

OLIMPIADI EQUILIBRATE

Il Brasile è la squadra campione in carica per quanto riguarda le Olimpiadi, grazie alla vittoria ai danni dell'Italia nella finale di Rio de Janeiro nel 2016.

«C'è un livello molto equilibrato in campo internazionale. Ci sono almeno sei squadre che hanno la possibilità di vincere la medaglia d’oro in Giappone: Russia, Brasile, Polonia, Stati Uniti, Italia e una tra Serbia o Francia, a seconda di chi si aggiudicherà le qualificazione europea che si sta giocando in questi giorni a Berlino. In una competizione veloce di due settimane come l'Olimpiade, tutto dipende dal corso delle sfide, sia fisicamente che mentalmente. Senza dubbio, saranno le Olimpiadi più equilibrate nella storia della pallavolo». —
 

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