Cambiare l’Idraulico è più facile che sostituire “i Rubinetti”
Non ci volevo credere. Mi è arrivato un pizzino con la seguente comunicazione: anche nei Piani Inferiori della pallavolo sono stati “dismessi” almeno un paio di “Idraulici”. Ma in queste categorie non si dovrebbe giocare per divertirsi e fare crescere il senso di appartenenza a una comunità? Dove sta la logica di una scelta che mi intristisce e demoralizza? Con grande rispetto per chi dedica tempo e denaro alle “Formazioni minori” (non certo per passione e applicazione degli atleti/e e allenatori) che si ottiene lasciando a casa “L’Idraulico “ scelto ad inizio stagione convinti di aver fatto la cosa giusta? Ma nel calcio lo fanno da una vita! Speravo che la pallavolo fosse diversa. Illuso! Una regola scolpita nelle “Tavole Sacre” dello sport dice: quando si sceglie un condottiero la prima azione “fondamentale” da compiere è: non si deve MAI sgarrare dal valore assoluto (l’equivalente dei primi giorni di scuola) che ha il periodo iniziale di allenamenti, ove le prime ore di conoscenza reciproca ha la stessa “Discendenza Celestiale” delle feste tra Antichi Dei. In quel periodo si costruisce “La Squadra”. Chi non c’è non capirà mai il vero valore del Team. Ma allora perché ci sono milioni di tappeti stesi per l’arrivo, a campionati iniziati, dei vari Ibra,Vidal, Giron (forse futuro canarino), Zamparo (attaccante che, con il quarto trasferimento in stagione, vorrebbe visitare la casa di Dorando Pietri e tanti altri? Che cosa ne sanno della preparazione estiva dei loro nuovi discepoli queste new entry? A oggi, con tutte le scuse più fantasiose, si sono scambiati “Idraulici” come figurine Panini. Schiere di giocatori cercano, attraverso i loro procuratori, visto che tengono famiglia, di appendere le loro scarpette all’attaccapanni migliore. Poi ci sono le “sostituzioni” comunicate in anticipo. Mi spiego meglio. Vorrei essere sulla spalla di Salvatore Rossini (libero titolare di Modena Volley) che nota leggendo la Gazzetta dello Sport di essere già stato seppellito e sostituito dal “libero” del Trentino Volley per la prossima stagione mentre in questa da lui si richiede concentrazione massima e resa altissima. Mi pongo la domanda del fruttivendolo tifoso gialloblù: come riesce a non risentirne? La formazione nostrana è reduce da un tristissimo periodo con risultati non appaganti. Spero che ci si possa riprendere. Arrivano appuntamenti importantissimi ove i risultati potrebbero mettere in grande tensione “L’Idraulico” del PalaPanini. Ritengo che i nostri “Rubinetti” non siano di seconda scelta. Anzi. Ora occorre dimostrarlo vincendo senza se senza ma. Se la preparazione di inizio stagione è così fondamentale come puoi pretendere di inserire nuovi arrivi che provengono comunque da altri metodi di lavoro? Non è che il “Grande Barnum” vuole sempre e comunque merce nuova per tentare di produrre nuove forme di spettacolo più affascinante? Tutto ciò esiste da sempre. Ma chi ti credi di essere tu, anziano scrivente, per permetterti di criticare o non condividere il via vai delle “formichette”? Perchè ti poni tutte queste domande? Lo spettacolo deve andare in onda sempre e comunque. La gente paga di più se ci sono delle novità. Cosa ti interessa se mantenere la parola data è sempre più raro. Ci si lamenta dei costi per sostenere una società sportiva degna ma poi si rimette mano al portafogli per comprare bene e sperare di vendere meglio. Gli idoli di oggi vengono abbattuti domani se non ritornano vincitori dall’Arena. False effusioni fra addetti ai lavori mantengono in piedi questa enorme struttura che si chiama sport professionistico e “cose similari”. Andiamo avanti con fiducia col Sassuolo in serie A, Genoa a parte, con Modena e Carpi ,in C , con Modena Volley in A1 di pallavolo maschile. Quella femminile è scomparsa, dopo aver fatto la storia, anch’essa del PalaPanini. Ma chi se ne importa. Al diavolo i turbamenti dello scrivente. Ci saranno sempre “Idraulici” da sostituire. Venghino signori venghino, si va a ricominciare! —
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