Sassuolo, i giocatori si sfogano sui social «Senza parole...»
Berardi posta un’eloquente foto del fallo subìto da Criscito Locatelli: «A Genova episodi che si commentano da soli»
L’immagine del piede di Criscito a martello sulla caviglia di Berardi e la scritta ‘Fallo?’ è la storia di Instagram che Domenico Berardi ha postato sul suo profilo ufficiale. Alfred Duncan ha invece postato alcune fotografie e questa frase sibillina ma fino a un certo punto ‘Torno presto. Per il resto no comment xchè l’ho sempre detto e ho avuto conferme’. Anche Pedro Obiang, autore del gol del momentaneo pareggio e del presunto fallo da rigore, ha preferito affidarsi a Instagram con due storie. Nella prima riprende un post di un amico ‘Grazie fratellino c’è ancora da lavorare. E da controllare il Var’, poi con un’altra storia in cui scrive ‘Peccato ancora per ieri. E come dice il mio amico Duncan “no words...”. Anche Manuel Locatelli si affida ad Instagram: “Un 2020 che parte con una sconfitta immeritata e con episodi che si commentano da soli”. I neroverdi, insomma, affidano ai social la rabbia per la sconfitta di Genova, un ko condizionato dalle decisioni della direzione di gara. Un rigore inesistente fischiato contro, il gol di Djuricic (che in punta di regolamento va annullato, ma che col buon senso poteva forse essere concesso) e il fallo su Berardi che ha originato l’azione del 2-1. Quello che ha più lasciato perplessi è che Irrati, uomo Var per eccellenza del calcio italiano, non si sia fatto aiutare dalla tecnologia e abbia rivisto solo il gol annullato a Djuricic sorvolando (senza essere richiamato davanti al monitor dal Var della partita, Di Paolo) sugli altri episodi decisivi.
Ma sui social non si sono espressi solo i giocatori, anche autorevoli giornalisti e opinionisti hanno dato il loro parere. Ne abbiamo scelti due, uno nettamente favorevole al Sassuolo, l’altro meno. Iniziamo dal primo, di Maurizio Pistocchi. Il popolare giornalista Mediaset ha scritto due tweet, il primo sul rigore: “Genoa-Sassuolo 27’ Obiang/Sanabria non è rigore, tuffo, errore evidente di Irrati, e soprattutto del Var. Se ancora c’è”. Dopo la gara un altro cinguettio, più complessivo sulla giornata di domenica: “Le offese razziste a Balotelli che rimbalzano sui giornali di tutta Europa, l’indecente arbitraggio di Irrati in Genoa-Sassuolo: questo è il calcio italiano nel 2020. Meglio chiudere”.
Più dubbi per Luca Marelli, ex arbitro che da tempo è tra i più autorevoli commentatori, con un blog e sui social, dell’operato degli ex colleghi. La sintesi del ragionamento di Marelli è che il rigore non c’è, ma che l’errore non è di Irrati ma del varista (“È una simulazione evidente e, in questo caso, il Var Di Paolo doveva intervenire per richiamare Irrati alla on field review. Irrati, una volta resosi conto dell’errore, avrebbe certamente sanzionato tecnicamente con un calcio di punizione indiretto in favore del Sassuolo e con l’ammonizione di Sanabria”), che il gol andasse annullato (anche se sulla regola Marelli è molto critico da sempre e ribadisce che va cambiata) e che per il fallo su Berardi... “A mio parere le proteste del Sassuolo sono fuori luogo: Criscito, in tackle scivolato, ha tolto il possesso all’avversario e il contatto tra i piedi rientra nella fattispecie dei normalissimi contrasti di gioco”. E torniamo all’inizio, alla foto del 25 del Sassuolo col piede di Criscito sulla sua caviglia e la scritta ‘Fallo?’. —
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