Gazzetta di Modena

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motori. dakar 2020 

Pelloni e Borsoi volano sempre più in alto: ora sono al 22° posto

Claudio Flori

Nella terza tappa in Arabia Saudita un’altra ottima prova Oggi si riparte da Neom per arrivare dopo 672 km ad Al Ula

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Pare che la coppia emiliano-veneta formata dal “nostro” Stefano Pelloni e dal pilota veneto Elvis Borsoi abbia trovato il giusto feeling a questa Dakar 2020 in Arabia Saudita. Anche ieri nella terza tappa ad anello da Neom a Neom Borsoi-Pelloni con il loro Can Am del team RT73 e preparato dalla Collodel4x4 hanno recuperato posizioni. Partivano dalla 28ª nella classifica generale di questi SSV e dopo i primi 77 km di fuoristrada in trasferimento sono giunti alla partenza della prova speciale. Ancora una volta con l’ulteriore novità di questa Dakar alla sua “prima” in Arabia Saudita, l’avvenuta consegna solo alla partenza del road book. Quindi navigazione da leggere ed interpretare correndo contro il cronometro. Ieri sono stati 427 km di speciale che prevedevano subito una serie di slalom in velocità tra le rocce giganti di Wadi Ash Sharmah per poi farsi strada su paesaggi tipici della vicina Giordania fino a salire sul punto più alto di questa Dakar 2020 a quota 1.400 m/slm e rientrare a Neom su un terreno decisamente roccioso che richiedeva cautela. Il risultato finale è stato un buon 19° posto che ora ha portato la “strana coppia” ad essere al 22° della loro generale. Ma tutto non è andato liscio, infatti il risultato è ottimo come hanno dichiarato una volta giunti al bivacco, in quanto hanno forato e questo ha inciso. Con il motto “Sogna-Osa-Vivi” e soprattutto “In alto le mani”, Stefano Pelloni ed Elvis Borsoi stanno vivendo il loro sogno osando su quel Can Am numerato dal 473 con l’obbiettivo di arrivare al traguardo. In questa Dakar finora non sono mancate le prime traversie per i tanti al via tra moto, quad, auto, camion e SSV. A fine di questa terza tappa le generali vedono al comando tra le moto lo statunitense Ricki Brabec, tra i quad il cileno Ignacio Casale, tra le auto gli spagnoli Carlos Sainz e Lucas Cruz, tra i camion i bielorussi guidati da Siarhei Viazovich e tra i SSV gli statunitensi Casey Currie e Sean Berriman.

Oggi per tutti altra tappa, la quarta da Neom ad Al Ula con i suoi 672 chilometri di fuoristrada tra sabbia e ghiaia che porteranno tutti vicino ai templi nabateani. I primi 219 km sono di trasferimento poi gli altri 453 contro il cronometro in prova speciale dove la navigazione da scegliere per la giusta direzione sarà fondamentale. —



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