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Dakar, continua la grande rimonta di Borsoi-Pelloni

Claudio Flori
Dakar, continua la grande rimonta di Borsoi-Pelloni

Il Can Am del navigatore vignolese ha chiuso undicesimo  la classifica di tappa. Nella generale è a ridosso della top 20 

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Ieri la quarta tappa della mitica Dakar 2020 in Arabia Saudita ha visto la coppia Borsoi-Pelloni a bordo del Can Am contrassegnato dal numero 473 giungere al traguardo sfiorando la top ten dei 4x4 SSV.

A vincere la tappa partita in mattinata da Neom e poi giunta ad Al Ula dopo i primi 223 chilometri di trasferimento prima di entrare in prova speciale per altri 453 km, il duo con lo statunitense Micthell Guthrie alla guida e il norvegese Ola Floene alla navigazione. Il loro SSV ha impiegato 5h01’13” per percorrere i 453 km tra sabbia e pietraie e per soli 19” hanno avuto la meglio sulla coppia polacca Aron Domzala-Maciej Marton. Questo la dice lunga sui ritmi che queste “macchinine” hanno tenuto in gara con l’impegno costante di trovare tramite il road book la giusta direzione.

Per i nostri Elvis Borsoi e Stefano Pelloni la speciale scattata alle 11,10 e poi dopo la prima fase di studio hanno iniziato a guadagnare terreno fino a ritrovarsi al 12° posto al waypoint finale. Ma all’arrivo dei soli 36 equipaggi dei 45 partiti di questi SSV il risultato è stato ulteriormente migliorato con un tempo di 5h46’39” , si tratta del loro miglior piazzamento in questo inizio Dakar 2020. Sfiorata la top ten, sono stati classificati all’undicesimo posto di giornata. Con il risultato ottenuto hanno guadagnato un’altra posizione nella generale SSV, ora sono 21esimi nella graduatoria questa capeggiata dagli spagnoli Josè Antonio Hinojo Lopez e Diego Ortega Gil. Il Can Am del Team RT73 preparato dalla Collodel4x4 è salito al 3° posto nella speciale classifica per i 4x4 verificati ad inizio Dakar nella categoria T3 Light AT Production Vehicles.

Oggi è in programma un’altra tappa piuttosto impegnativa: i primi 211 chilometri da percorrere per arrivare ad Al Ula prima di affrontare la speciale che dopo altri 353 km porterà la carovana dei “dakariani” ad Ha’il con le prime grandi dune e l’erba del deserto. —



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