Castelvetro sogna Chiara Arlandini: «Brave ragazze, continuate così»
Chiara Arlandini è l’allenatrice del Volley Castelvetro che sta stupendo davvero tutti nel girone C di serie D femminile, secondo con 20 punti, ad una sola lunghezza, ma con lo stesso numero di vittorie, dalla capolista Calderara.
Come nasce la sua esperienza a Castelvetro?
«La chiamata di più di un anno fa del Presidente del Castelvetro, Mauro Bortolotti, mi aveva da subito entusiasmato e quello che mi ha fatto propendere a scegliere questa società, è stato l’entusiasmo nel voler ripartire dal settore giovanile con l’idea di poter inserire nel tempo, il maggior numero possibile di ragazze nell’organico della prima squadra».
In poco più di una stagione può dire di aver raccolto ottimi risultati.
«L’anno scorso il gruppo allestito era completamente nuovo, c’era da creare una squadra, equilibri nuovi in palestra, meccanismi da trovare: dare continuità era l’obiettivo e, con una anno di lavoro insieme, il gruppo è cresciuto ed è questo, a mio avviso, che in questo momento sta facendo la differenza».
Quest’anno avete perso una sola partita in campionato: qual è il segreto del Volley Castelvetro?
«La capacità di saper “soffrire”maggiormente come squadra nei momenti di difficoltà e di saper gestire in maniera più lucida e consapevole le situazioni di stress».
Qual è il vostro obiettivo stagionale?
«Non ci poniamo alcun obiettivo se non quello di lavorare duramente ogni giorno, sapendo che ogni gara va affrontata con la massima concentrazione e con il giusto atteggiamento e con la forte consapevolezza di avere ragazze interessanti del nostro settore giovanile sulle quali puntare e che già sono state inserite nell’organico».
Il bilancio della sua esperienza a Castelvetro?
«Assolutamente positivo, questa è una società seria con ragazze sempre entusiaste e preziose che sono la vera “benzina” del mio lavoro e per le quali diamo tutti il massimo quotidianamente».
Ci racconti il suo percorso di giocatrice e allenatrice.
«Ho 42 anni, ho giocato nelle giovanili del G.S. Amendola come centrale e negli ultimi anni come opposto in D e C. Poi ho iniziato ad allenare sempre al G.S.Amendola, passando a Scuola di Pallavolo Anderlini, Corlo, Maranello e, dall’anno scorso a Castelvetro»
Dove potete ancora migliorare e qual è il vostro punto di forza?
«Per quanto riguarda le cose da migliorare, credo che in questo momento per noi sia prioritario imparare a gestire meglio in attacco i palloni difficili e con maggiore continuità, così come sarà basilare crescere nel fondamentale della battuta, mentre invece direi che quello in cui siamo più “forti” sia la fase break-point».
Qual è la squadra più forte del campionato?
«Credo che Calderara, squadra prima in classifica ad un punto da noi, abbia finora dimostrato che merita il primato, ma il cammino è ancora molto lungo, ci sono diverse squadre giovani in questo campionato, con ampi margini di miglioramento, difficile fare pronostici, continuiamo a lavorare a testa bassissima senza mai guardare la classifica e senza creare pressione, sarebbe un grave errore».
Si è creata qualche aspettativa di salto di categoria nell’ambiente?
«Ringrazio le mie ragazze per tutto quello che hanno dato sino ad ora, ma sono loro le prime a sapere che a due giornate dalla fine del girone di andata, niente di quanto fatto fino ad ora è sufficiente. L’atteggiamento e la forza di volontà in allenamento faranno sicuramente la differenza». —
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