Modena, si riparte al Braglia col Piacenza Mignani: «Gara dura, ma siamo pronti»
Il tecnico cerca il poker di successi per inaugurare il 2020: «La squadra si è allenata bene nonostante qualche problema»
A quasi un mese dall’ultima gara giocata, il Modena torna oggi in campo per iniziare il nuovo anno con il primo impegno del girone di ritorno. Rinviata la trasferta di Vicenza che avrebbe dovuto chiudere il 2019 - recupero già fissato alle 20,45 di mercoledì 22 - si ripartirà dal Braglia contro il Piacenza con tante buone ragioni per cercare di farlo nel miglior modo possibile: dal desiderio di allungare la striscia senza macchia da quando Mignani si è seduto in panchina, tre vittorie su tre per salutare con il sorriso il vecchio anno e scalare la classifica fino all’ottavo posto, all’enorme voglia di vendicare la sconfitta beffarda e clamorosa rimediata nella gara d’andata allo stadio Garilli, quando a tempo scaduto una possibile vittoria si tramutò perfino in ko dopo il rigore fallito da Sodinha e il gol in extremis di Pergreffi. L’inizio del 2020 ha però riservato al Modena i primi problemi, in particolare nel reparto avanzato: l’assenza certa di Sodinha e le condizioni tutt’altro che perfette di Rossetti, unite agli acciacchi di Bruno Gomes, potrebbero spalancare a sorpresa le porte a Carlo Ferrario proprio quando il bomber della rinascita canarina aveva le valigie in mano. Tra assenze certe, quattro oltre alla squalifica del neoacquisto Muroni, e altri problemi fisici, Mignani sarà chiamato a fronteggiare questa mini-emergenza anche alla luce del triplo impegno che la sua squadra dovrà poi affrontare in una settimana, con le trasferte durissime di Padova e Vicenza ad anticipare la sfida casalinga con l’Imolese.
Il pensiero del tecnico del Modena, però, è solo sul Piacenza: «Siamo contenti di ricominciare – ha dichiarato alla vigilia – perché avevamo tanta voglia di tornare a giocare, la partita è subito di quelle difficili ma sapete bene come la penso sulle insidie di un campionato come la serie C, in cui non esistono partite semplici da affrontare. Il Piacenza ha chiuso il 2019 in serie positiva, la scorsa stagione ha perso la finale playoff al termine di un campionato molto importante e in questa, anche se tra alti e bassi, si sta confermando come una delle squadre più attrezzate. Sarà dura, ma ce la metteremo tutta per ripartire con un’altra vittoria. In questi dieci giorni di preparazione invernale ho visto la squadra sul pezzo, qualche piccolo problema c’è stato ma chi vedete tra i convocati sarà pronto a dare il suo contributo, se non per novanta minuti almeno per una porzione di gara».
Il tecnico non ha escluso la possibilità di una chance a Ferrario, sempre in panchina nella sua gestione ad eccezione del solo minuto giocato nel recupero della gara con la Vis Pesaro: «Carlo si è sempre impegnato sin da quando sono arrivato, ha avuto piccoli fastidi ma sta bene. Anche gli altri attaccanti che ho convocato, però, abbiamo visto che stanno bene per cui deciderò solo prima della partita chi far giocare. Che sia dall’inizio o a gara in corso, Ferrario è un giocatore a disposizione».
Sui nuovi acquisti, con il solo Giron oggi a disposizione, Mignani si è detto convinto che sapranno dare il loro contributo: «Giron è immediatamente entrato nel contesto-squadra, si è inserito bene e ha dimostrato di essere fisicamente è integro. Avevamo bisogno di coprire il ruolo di terzino sinistro e abbiamo deciso di puntare su di lui. Muroni è un ragazzino che ho già allenato a Olbia per una stagione e che sa fare le cose per bene, può ricoprire più ruoli a centrocampo. Sono convinto che entrambi potranno darci una mano». —
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