Biasci-gol stavolta non basta Il Carpi frena con l’Alto Adige
La striscia di vittorie consecutive si ferma a sette. Nel finale una punizione da 30 metri di Casiraghi sorprende Nobile
Il Carpi perde l’occasione di accorciare le distanze dal Vicenza alla vigilia dello scontro diretto, ma a conti fatti può andar bene così.
Contro l’Alto Adige, Pezzi e compagni hanno avuto la gara in mano per un’ora abbondante grazie al guizzo di Biasci, bravo nell’anticipare Cucchiarini in uscita dopo una ventina di minuti di gioco. Poi, come accaduto in molte delle ultime giornate, i biancorossi han provato ad addormentarla, senza fare i conti con la punizione di Casiraghi, che nel secondo tempo ha infilato da 30 metri Nobile, per una volta non impeccabile. Si interrompe così a quota 7 la striscia di vittorie consecutive, ma il Carpi conferma la sua solidità e ancora una volta non subisce rete su azione. A sfatare il tabù del rientro dalla sosta, occasione in cui non vince da 8 stagioni, ci si penserà l’anno prossimo.
BOTTA E RISPOSTA
Mister Riolfo aveva avvertito che sarebbe stata una gara diversa da quella funambolica dell’andata, quando si erano incrociate due squadre assemblate da poco più di un mese. I novanta minuti del Cabassi gli danno ragione, complice un pessimo terreno di gioco. Di spettacolo, infatti, non se ne vede granché, anche se per una trentina di minuti il Carpi convince, aggredendo ferocemente le seconde palle e creando buone situazioni fino al gol di Biasci, che al 19’ anticipa il portiere ospite, scarta di lato e infila la porta. Per Cucchietti una recidiva, visto che pochi minuti prima sempre in uscita si era scontrato con Vinetot rischiando di capitolare. Passati in vantaggio, i biancorossi addormentano la partita, concedendo solo una paio di azioni agli avversari, stoppate sottoporta da Pellegrini su Mazzocchi e Sabotic su Petrella. Nel secondo tempo Riolfo è costretto a sostituire Jelenic, colpito da una forma di influenza intestinale nei minuti precedenti la gara, e dopo una quindicina di minuti Vano, ormai spremuto. Unite alle assenze dello squalificato Ligie e dell’infortunato Rossoni tolgono incisività alla manovra. Si tratta di anestetizzare gli avversari, ma l’Alto Adige trova il pareggio con la complicità di Nobile, che sulla punizione dai trenta metri di Casiraghi non fa il passo sulla sua sinistra e non trova lo slancio per intercettare la traiettoria. Il Carpi abbozza un assalto, ma gli avversari fan paura in contropiede. Si chiude con un giusto pareggio.
ATTENTI A QUEI DUE
Uno fa a spallate, l’altro si infila negli spazi. Per una buona mezzora, vedere giocare insieme Vano e Biasci è stato davvero un sollievo per gli occhi. Per mister Riolfo è la miglior assicurazione sul futuro, anche perché Vano ha dimostrato di essere più avanti di quanto ci si potesse immaginare nel suo percorso di recupero. La corsa in profondità non è ancora quella dei tempi migliori ma minuto dopo minuto tornerà anche quella. Per Biasci, invece, giunto a quota 7 reti, si conferma la crescita già registrata nel finale del girone di andata. Gol a parte, si è meritato il titolo di migliore in campo mostrando tecnica, velocità e intuito.
VIGILI DEL FUOCO
Con la difesa del Carpi ermeticamente chiusa e pressochè impenetrabile, l’Alto Adige ci ha provato più volte dalla distanza, senza fortuna. In una di queste occasioni, la botta di Tait ha invece centrato in pieno una delle luci di emergenza fissate a una decina di metri di altezza alle spalle di Nobile. La luce, rimasta penzolante, ha costretto i Vigili del Fuoco ad un veloce sopralluogo, risolto poi senza alcun intervento. —
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