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Consigli: «Crisi di risultati ma non di prestazioni»

Paolo Seghedoni
Consigli: «Crisi di risultati ma non di prestazioni»

Il portiere neroverde: «Malgrado una gara poco brillante abbiamo creato palle gol Purtroppo resta il fatto che siamo troppo fragili, tocca a noi giocatori dare di più»

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Andrea Consigli è sempre equilibrato quando parla a fine gara. Ha una grande capacità di analizzare le partite e anche ieri, nel dopogara della Dacia Arena, l’ha confermato: «Difficile dire se la sconfitta sia giusta, abbiamo creato anche se non abbiamo fatto una gran partita, però non c’erano le condizioni (anche per il terreno di gioco) di esprimere le nostre qualità migliori. Come dicevo abbiamo creato nonostante non abbiamo fatto una grandissima gara, però resta il fatto che siamo troppo fragili».

Quello della fragilità della squadra neroverde sembra essere una costante ormai inquietante. Consigli, indirettamente, ne parla anche dopo: «Noi dobbiamo arrivare attraverso il gioco a fare punti, questo non significa per forza essere belli ma se la mettiamo sul piano fisico contro l’Udinese abbiamo perso in partenza. Dobbiamo riuscire a giocare, continuare a fare e a credere fortemente a quello che ci chiede il mister. Poi ci sono momenti della partita, penso agli ultimi minuti con Napoli, Genoa, Lazio..., in cui deve uscire qualcosa di personale, la voglia di non prendere gol. Non è che De Zerbi, dato che fa giocare bene le sue squadre, non curi la fase difensiva, siamo noi giocatori che dobbiamo tirare fuori qualcosa in più». Il portiere analizza poi nel merito la gara: «Noi iniziamo sempre la manovra con i due difensori centrali e con i mediani, l’Udinese era bassa e ci aspattava nella loro meta campo, ma quando c’era da velocizzare il gioco non era facile farlo con questo terreno di gioco. Era difficile fare le giocate che di solito facciamo di prima o a due tocchi veloci, perchè la palla rimbalzava male. Non è una scusante, dovevamo capirlo perchè abbiamo visto nel riscaldamento com’era il fondo. Avremmo dovuto prendere un’altra strada, anche dal punto di vista mentale, per fare la partita. Non so se abbiamo approcciato male la gara , ma ricordo errori individuali (Lasagna che intercetta la palla a Ferrari, ad esempio) e poi gli angoli dell’Udinese battuti benissimo. Loro sono una squadra di ‘animali’, hanno 5/6 saltatori alti due metri. Tutte le squadre soffrono contro l’Udinese sulle palle inattive, noi lo abbiamo fatto nonostante l’avessimo preparata e conoscessimo le loro qualità».

Ai taccuini Consigli parla anche un po’ della gara di domenica scorsa col Genoa: «Non ci siamo tirati dietro quella partita, anche se là ci hanno dato fastidio molto alcune cose. Già in campo ci eravamo accorti di certe cose. L'arbitro può sbagliare, è una frazione di secondo, ma c'è un altro arbitro che sta guardando una partita in tv, e lì deve sbagliare meno. Sbagliare è umano, ma certi errori non si possono più fare». Per chiudere una battuta: «Siamo in crisi? I risultati dicono questo, ma se vado ad analizzare le prestazioni non posso dirlo. Anche qui, contro una squadra in salute e non giocando al massimo, abbiamo creato palle gol». —

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