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De Zerbi: «Macchinoso e poco convinto, non era il mio solito Sassuolo»

Valentina Spezzani
De Zerbi: «Macchinoso e poco convinto, non era il mio solito Sassuolo»

Il tecnico: «Sapevamo di essere destinati a fare un campionato  di sofferenza, ma non capisco le ragioni di una prova del genere»  

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L’intervista



Non è un Roberto De Zerbi di molte parole quello che si trova a dover commentare la terza sconfitta di fila del suo Sassuolo. Una batosta quella di Udine ben più pesante delle due precedenti perchè, se contro il Napoli i neroverdi avevano detto la loro e a Genova gli episodi avevano influenzato il risultato, la squadra scesa in campo alla Dacia Arena non ha mai lasciato intendere di poter portare a casa i tre punti. «Nel primo tempo, al di là dei tre corner di fila per gli avversari in cui abbiamo fatto fatica, abbiamo avuto qualche occasione, sia sulle fasce che in campo aperto. Nella ripresa abbiamo provato a impensierire l'Udinese cercando il pareggio e Musso ha fatto delle parate importanti. Dopo il secondo gol subito ci siamo aperti», le parole del tecnico bresciano. I cambi hanno dato un po' di aggressività in più, ma non è bastato: «Nel corso della partita ho provato a cambiare posizione a Boga mettendolo a sinistra, e a Djuricic spostandolo al centro. Avremmo potuto fare meglio, ma non avevo molte carte da giocarmi. Nel secondo tempo ho messo l'unico attaccante a disposizione, Raspadori, che ha fatto bene quando è entrato, e ho sostituito i due terzini, altro non potevo fare. Le assenze ci sono, c'erano prima, e probabilmente ci saranno anche la settimana prossima, sperando che non se ne aggiungano altre».

«Non abbiamo fatto bene come altre volte. Non eravamo i soliti - approfondisce la sua analisi De Zerbi - non conosco le ragioni perché la squadra a fatto bene in settimana. Abbiamo incontrato una squadra che sta bene, fisica, ha qualità - spiega - noi siamo stati macchinosi, un pò titubanti in tante azioni. Abbiamo avuto anche noi alcune occasioni e le abbiamo sbagliate. Nel secondo tempo eravamo ripartiti attaccando, forse non in maniera convintissima, e questo è uno degli aspetti più negativi. Musso ha fatto due parate importanti sull'1-0». «Quando siamo partiti per il ritiro sapevamo che campionato dobbiamo fare. È un campionato di sofferenza e dobbiamo tenere sempre la testa qui - ha concluso De Zerbi - tre partite fa l'Udinese era sotto di noi, ha fatto tre vittorie e ci ha sorpassato». Al termine del match De Zerbi è andato sotto la curva dei tifosi neroverdi insieme ai suoi giocatori: «Abbiamo perso, è giusto che l'allenatore vada sotto la curva».

Incontentabile Luca Gotti, mister dell’Udinese che ieri ha conquistato la terza vittoria di fila: «Il 3-0 finale non deve nascondere una partita non facile. Il Sassuolo ha cercato di rendersi pericoloso sempre. Noi, forti di un vantaggio iniziale, abbiamo avuto il merito di una grande solidità ma possiamo fare meglio nella gestione della palla». —



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