Tocco decisivo dell’arbitro: il San Felice fa ricorso dopo il ko
il nibbiano vince ma i giallorossi chiedono l’errore tecnico
SAN FELICE. Giallo a San Felice: il Nibbiano vince 2-1, ma i padroni di casa hanno presentato ricorso scritto per errore tecnico, nella speranza che sia accolto. Il San Felice, infatti, giudica irregolare il secondo gol degli ospiti a causa di un tocco determinante da parte dell’arbitro, Carvelli di Crotone. Il direttore di gara, infatti, toccando il pallone con la schiena avrebbe servito Comi poi andato in gol. Come da regolamento il tocco dell’arbitro implica l’immediata interruzione del gioco, ma così non è stato e gli ospiti hanno siglato il momentaneo 2-0.
Ora la palla, è proprio il caso di dirlo, passa nelle mani dell’arbitro Carvelli: se ammetterà il proprio tocco allora il risultato non sarà omologato, altrimenti il Nibbiano incasserà i tre punti conquistati sul campo.
LA CRONACA
La gara in campo è dai due volti: quello del primo tempo in cui gli ospiti chiudono avanti di due reti, e quello del secondo quando i padroni di casa sfiorano la grande rimonta, fermandosi a un passo dal 2-2.
Dopo un avvio senza grandi emozioni se non un tiro si Sane che non impensierisce Neri, la partita si fa vivace con il portiere giallorosso che si supera su Ridolfi che da posizione ravvicinata calca a botta sicura. Sulla ribattuta arriva Papi che calcia ma non trova lo specchio della porta.
Il San Felice risponde con un colpo di testa di Fiocchi che termina di poco alto. È ancora Fiocchi che al 34’ da dentro l’area non è preciso.
Sul ribaltamento di fronte è il Nibbiano a passare in vantaggio: disattenzione della difesa sanfeliciana, Comi è abile a sfruttarla al meglio dribblando Neri e appoggiando in rete.
Al 45’ l’episodio oggetto della protesta dei giallorossi: in area l’arbitro devia la sfera che carambola su Comi che ancora una volta dribbla Neri e insacca.
Nella ripresa il San Felice parte forte per cercare immediatamente di segnare il gol della speranza. E ci riesce al 60’ quando Cremaschi si incarica di calciare una punizione: sceglie una maligna traiettoria rasoterra che si insacca beffando la barriera e il portiere Lupescu. Passano 6 minuti e il San Felice ha una grandissima chance: L. Stabellini da solo davanti al portiere non segna, palla a Merighi che spara alto. Negli ultimi 25 minuti il San Felice, nonostante lo sforzo finale non riesce più a rendersi pericoloso e deve inchinarsi, in attesa che il ricorso venga esaminato. —
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