Gazzetta di Modena

Sport

Modena Calcio

Cesati: «Mercato? Colpi in prospettiva altrimenti niente Duca va in prestito»

Marco Costanzini
Cesati: «Mercato? Colpi in prospettiva altrimenti niente Duca va in prestito»

Il dg fa il punto: «Ferrario è ancora un nostro giocatore. La proprietà ha le idee chiare» 

2 MINUTI DI LETTURA





MODENA. «Nella nostra situazione, in un mercato particolare come quello di gennaio, o si prendono giocatori funzionali alla prossima stagione o non vale la pena fare operazioni». Roberto Cesati ha dettato la linea che il Modena intende seguire in questa sessione invernale di trattative nel corso della trasmissione Sport Qui su TvQui, di cui era ospite assieme all’ex diesse Gigi Pavarese: «Siamo attenti, ma non vediamo la necessità di ritoccare la squadra se non in prospettiva futura. Quindi in programma non c’è niente, anche perché i giocatori forti a gennaio non si muovono, e vediamo come si svilupperanno queste ultime settimane di mercato. Certi nomi altisonanti sono pura follia: nel Modena non ci sono folli, ma persone che vogliono fare le cose con calma e moderazione». Discorso, quest’ultimo, che ha aperto una partentesi sulla società: «C’è una proprietà innamorata del Modena e che vorrebbe fare di tutto per riportare il Modena ai livelli più alti, però ci vuole pazienza e bisogna che la gente se lo metta in testa. Siamo partiti molto in ritardo e abbiamo cercato di fare il possibile in un anno in cui volevamo gettare le basi soprattutto a livello societario. Per un discorso che punti sulla continuità e anche sulla qualità serve una società strutturata e pronta. Ci stiamo attrezzando sotto diversi aspetti, a partire dal vivaio, e cercheremo di continuare a migliorarci per creare una base sempre più solida. Anche il Sassuolo è arrivato in serie A in una decina d’anni, non vincendo un campionato dietro l’altro: spero di poter anticipare i tempi anche se so bene che non è così facile. Sghedoni ha detto che vuole un socio forte? No, è Sghedoni il socio forte». Tornando al mercato, Cesati ha analizzato in particolare la posizione dei giovani di proprietà: «Siamo in ventotto in rosa, troppi. Preferisco che ragazzi come Duca, Cargnelutti e Spaviero, in cui la società crede, vadano a giocare in prestito piuttosto che tenerli qui a scaldare la panchina, visto che sono fuori dalle rotazioni. Ferrario? Al momento è un nostro giocatore». —
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google