Gazzetta di Modena

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motori. Dakar 2020 

Pelloni e Borsoi avanzano: ora rientrano nella top 30

Claudio Flori

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Nonostante tutto, ancora una volta sono arrivati al traguardo: nella tappa ad anello di ieri che scattava da Wadi Al Dawasir per poi ritornarci dopo 716 km., con in mezzo una speciale di 477 km, il nostro equipaggio Pelloni-Borsoi a bordo del Can Am 473 del Team RT73 ha ottenuto un brillante 23° posto. Ma non è stato tutto semplice, infatti Stefano Pelloni e il suo pilota Elvis Borsoi sono ripartiti dopo un sabato dir poco complicato in cui hanno rotto il semiasse anteriore, procedendo di conseguenza a passo lento fino al traguardo di Riad nella prova speciale più lunga della Dakar. Ieri, dopo la giornata di riposo, nonostante la pronta riparazione dalla assistenza del Collodel 4x4, partenza prudente dal loro 33° posto. Il circuito di Wadi Al Dawasir prevedeva una pista desertica tra canyon e alte dune oltre ad un fondo misto tra sabbia e pietrisco sempre con l’incognita della navigazione. Otto erano i “waypoint” da non sbagliare se si voleva avanzare e a detta dello stesso pilota Elvis Borsoi: «Stefano è stato molto bravo a navigare. Purtroppo - con ammissione dello stesso Borsoi - in una duna col sole contro ci siamo piantati, è stata colpa mia».

Qui hanno perso 25 minuti, nonostante tutto sono ugualmente giunti al traguardo. Con il risultato di ieri ora sono al 29° posto della generale SSV, ma un buon 10° tra quelli della loro categoria T3 production. Oggi la Dakar prosegue con la sua nona tappa che porterà tutti, compreso moto e quad, ieri fermi in ricordo di Paulo Goncalves, da Wadi Al Dawasir ad Harahd. Partenza di prima mattina e poi 476 km in trasferimento e altri 410 km in speciale. —



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