Borsoi-Pelloni non mollano Oggi tappa marathon senza assistenza esterna
La prova della 9ª tappa di ieri, la più lunga di questa Dakar 2020, ha visto il pilota Borsoi navigato dal vignolese Pelloni superare il round arrivando al traguardo. Erano 886 i chilometri totali di off road da percorrere con partenza per tutti di buona mattina dal bivacco di Wadi Al Dawasir, un tratto in trasferimento e poi 410 chilometri di prova speciale. L’arrivo ad Harahd dopo aver superato tratti di sterrati rocciosi tra alte scogliere prima di dirigersi verso est con la speciale dove la sabbia era tanta su piste veloci e vaste distese. Questo è quello che hanno affrontato con il Can Am 473 del Team RT73 i nostri Elvis Borsoi e Stefano Pelloni individuando anche tutti i waypoint dove passare. All’arrivo la classifica li ha visti concludere al 21° posto di tappa dopo che in vari passaggi della giornata sono stati anche tra i primi 15. Purtroppo il tempo perso in quella sesta tappa, dove non hanno voluto “arrendersi” al camion scopa che li avrebbe messi fuoridai giochi, li lascia invariati nella generale. Così anche nella loro categoria, dove sono al 10° posto, ma al 4° tra i debuttanti. La tappa è stata vinta tra le moto da Pablo Quintanilla, da Ignacio Casale tra i quad, da Stephane Peterhansel tra le auto, da Blade Hildebrand tra gli SSV e tra i camion da Andrey Karginof.
Oggi scatta la prima parte della tappa marathon dove l’assistenza esterna sarà vietata e quindi sarà necessario risparmiare energie e mezzi. Partenza con trasferimento alla speciale di 534 km e poi i rimanenti dei 74 km totali di trasferimento per arrivare al bivacco di Shubaytah prima di notte. —
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