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Covili: «Sono fiducioso che il 2020 mi regalerà il primo successo»

Bruno Ronchetti

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Luca Covili, classe 1997 da Sant’Antonio nel Frignano, dopo aver debuttato tra i professionisti nelle file della Bardiani CSF nella scorsa stagione ha già cominciato a lavorare per presentarsi al debutto al meglio della condizione.

Come potresti valutare il 2019, cioè la stagione del tuo debutto tra i professionisti?

«Non è stata una stagione facile: la famiglia Reverberi mi ha messo in condizione di fare belle cose, purtroppo l’inesperienza a volte mi ha impedito di ottenere i risultati che avrei voluto regalare a chi mi ha dato fiducia. Sono comunque molto grato a chi mi ha dato la possibilità di partecipare al Giro d'Italia, dove ho anche cercato di mettermi in evidenza. Nella tappa che partita da Ravenna, che si concludeva a Modena, ho attaccato in compagnia di un giapponese. Più ci si avvicinava a Modena, più aumentava la convinzione di riuscire ad arrivare nella nostra città e magari lasciare anche il segno, ovvero salire sul podio. Poi come sempre gran finale e i team dei velocisti ci hanno negato la gioia del successo. Sul traguardo sono stato festeggiato dagli amici di Fiorano che erano venuti a Modena con la speranza di vedermi tra i primi. Abbracci e applausi. Nella stanchezza e nella delusione ho dato appuntamento ai miei tifosi ad una gara nella prossima stagione».

Ricordiamo di averti visto molto bene lungo le salite del Tour de Limousine in Francia. Addirittura hai anche vestito la maglia di leader degli scalatori.

«Si tutto questo è stata la conferma che al termine del Giro d'Italia ero sì stanco ma ancora con tanta voglia di emergere. Lungo le salite francesi ho speso tanto e la conquista della maglia di leader degli scalatori mi ha dato la conferma che nella stagione 2020 dovrei riuscire ad ottenere il primo successo».

Come vedi il tuo team per la prossima stagione?

«La Bardiani CSF ha rinnovato i ranghi e della squadra del 2019 siamo rimasti in pochi. Il fatto che mi abbiano confermato dimostra la volontà dei dirigenti del team reggiano di rinnovare la loro fiducia nei miei mezzi. La mia volontà di far bene c’è. Nel primo raduno che abbiamo fatto a fine del 2019, mi sono presentato con una buona condizione con tanta voglia di fare ottime cose nel 2020. Poi, come sempre, sarà la strada a dare l'ardua sentenza». —



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