Il fortissimo vento “frena” la Dakar Borsoi-Pelloni pronti al rush finale
La decima tappa della Dakar è stata neutralizzata al km 345 e poi tutti via asfalto al bivacco. Un’altra giornata selettiva di questa “unica” gara. Tappa con tanto di Marathon inserita, bloccata per un cambio repentino del meteo che non ha lasciato agli organizzatori e agli stessi partecipanti la minima sicurezza per proseguire. Partiti dal bivacco di Haradh, si doveva affrontare un primo tratto in trasferimento e poi la prova speciale di 534 km oltre ad un altro percorso libero per arrivare al traguardo di Shubaytah. I concorrenti hanno dovuto affrontare sabbia in velocità alternata a tratti rocciosi, il tutto condito dal fortissimo vento poi causa della neutralizzazione. Il nostro duo Stefano Pelloni (foto a sinistra)-Elvis Borsoi a bordo del Can Am del Team RT73 è scattato dal 21° posto del giorno prima, al termine di una tappa ancora una volta all’insegna delle forature (ben due negli ultimi chilometri). Partiti con una tattica “conservativa” hanno dapprima navigato retrocedendo, per poi recuperare fino a quando è arrivato lo stop al km 345 che ha congelato la classifica.
Per loro il risultato è stato un 26°, posizione dalla quale ripartiranno oggi. Si tratta della penultima tappa di questa Dakar 2020 con conclusione della Marathon di ieri. Si torna ad Haradh dopo i primi 80 km di dune. Poi scatterà la speciale di 379 km tra le zone del petrolio, per chiudere altri 280 km in trasferimento fino al bivacco di questo undicesimo round. —
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