Modena, Gagno e l’imbattibilità «Ci fa sentire sempre più forti»
Il portiere non prende gol da 322 minuti: «Vogliamo confermarci a Padova»
Tre gare senza subire gol - tre e mezzo se si considera che l’ultima rete è lontana 322 minuti e risale al primo tempo della sfida casalinga con la Vis Pesaro - sono un motivo di orgoglio per Riccardo Gagno, che non si è dovuto impegnare nemmeno troppo per salvare la propria porta prima di sfoderare un’altra parata decisiva per murare l’assalto del Piacenza. L’estremo difensore 22enne di Montebelluna, arrivato a Modena in prestito secco dopo una stagione da dodicesimo alla Ternana, sa che non sarà semplice ripetersi nelle trasferte di Padova e Vicenza ma è altrettanto convinto di poterci riuscire, con l’aiuto di una difesa mai così ermetica come nell’era targata Michele Mignani.
Gagno, cosa può dare a te e al Modena questa striscia di imbattibilità?
«Deve essere un punto di forza e uno stimolo per continuare su questa strada. Fa piacere non prendere gol per tre partite consecutive, ma questo non deve fare perdere la concentrazione: un episodio negativo o un errore sono sempre dietro l’angolo».
Sei l’unico che ha giocato tutte le gare, l’avresti immaginato ad inizio stagione?
«Ci speravo e sono molto contento che sia andata così. Questa prima parte di stagione da titolare mi è servita tanto: mi sento migliorato sotto tutti gli aspetti, a partire da quello mentale. Una volta ero molto più discontinuo, ora sto trovando il mio equilibrio proprio grazie alla continuità. Devo ringraziare tutte le persone che ho accanto, perché mi stanno dando una grossa mano. Anche i miei compagni Narciso e Pacini: siamo un bel gruppo di portieri».
La solidità difensiva ha il marchio di fabbrica di Mignani. Cosa vi ha dato in più il mister?
«È un dato di fatto che a livello difensivo abbiamo lavorato molto bene, come dimostrano le ultime tre partite senza gol al passivo. Non so quale sia stato il segreto, di sicuro è il frutto di un lavoro settimanale in cui vedo tutti i miei compagni dare sempre il massimo: per l’impegno che stiamo mettendo in settimana, sono convinto che possiamo riuscire a prolungare questa imbattibilità».
Padova e Vicenza saranno due bei banchi di prova.
«Pensiamo prima al Padova, una squadra che ha tanta qualità ma che dal mio punto di vista fa della fisicità la sua forza. Lo abbiamo visto già all’andata, dove perdemmo pur riuscendo a costruire un’occasione molto importante per pareggiare. Ce la giocheremo con grande convinzione dei nostri mezzi, consapevoli che in più di un girone nessuna squadra ci ha mai messo davvero sotto. Possiamo giocarcela con tutti, a patto che l’attenzione resti sempre massima: non dobbiamo pensare che il Padova sia in crisi, sono convinto che la sconfitta di Fano darà anzi ancora più forza per reagire e provare rialzarsi».
Con il Piacenza, intanto, è arrivato un punto d’oro.
«Come inizio del nuovo anno direi che sia stato più che positivo, visto come si era messa la gara. Magari in undici contro undici avremmo potuto vincere, ma ci teniamo stretti questo punto importante alla vigilia di due gare molto dure. Sull’espulsione di Davì siamo stati anche un po’ sfortunati».
L’obiettivo del Modena è cambiato?
«Il nostro obiettivo adesso è mantenere la zona playoff e inseguire il miglior piazzamento possibile. Lo stimolo deve essere quello di puntare a scalare sempre più gradini e lavoreremo per cercare di raggiungere questo obiettivo». —
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