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Duca saluta il Modena: il beniamino dei tifosi in prestito alla Pergolettese

Marco Costanzini
Duca saluta il Modena: il beniamino dei tifosi in prestito alla Pergolettese

Il centrocampista resta in C e cercherà più spazio per poi rilanciare la sfida con la maglia canarina già dalla prossima stagione

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Edoardo Duca saluta Modena, soltanto momentaneamente, per accasarsi in una squadra ben nota ai tifosi canarini. La mezzala milanese 22enne andrà infatti in prestito alla Pergolettese, la matricola che otto mesi fa privò il Modena della gioia di conquistare la promozione diretta in serie C nella stagione della rinascita dopo radiazione e fallimento. Che Duca preferisse avvicinarsi a casa lo si era ben capito negli ultimi giorni, visto che il pressing dell’Arzignano non portava frutti, così è spuntata l’opzione Pergolettese: i cremaschi sono quart’ultimi in classifica nel girone A di serie C con 19 punti ma hanno avuto la capacità di riemergere dal fondo della classifica, ironia della sorte, dopo aver esonerato colui che aveva compiuto il miracolo-promozione, Matteo Contini.

Duca arrivò a Modena nel dicembre del 2018 proprio alla vigilia della gara casalinga con la Pergolettese e sempre contro la Pergolettese, ma questa volta nello spareggio perso a Novara il 12 maggio dello scorso anno, visse una delle pagine più tristi della sua esperienza gialloblù anche a livello personale, sostituito da Bollini a metà del secondo tempo tra lo sconcerto dei tifosi canarini presenti allo stadio Piola e del patron Romano Sghedoni. Ora quella squadra tanto indigesta ai colori gialloblù modenesi dovrà essere il suo trampolino di lancio nella seconda parte di stagione, la sua prima tra i professionisti che a Modena non è riuscita a decollare. Dopo aver giocato solo 7 gare per un totale di appena 148 minuti, ma con un gol pesantissimo come quello che ha regalato la vittoria in inferiorità numerica contro la Virtus Verona, Duca cercherà a Crema un impiego più continuo per poi tornare all’ombra della Ghirlandina in estate con una maggior esperienza della categoria.

Il Modena, soprattutto nella persona del presidente Sghedoni, crede molto nelle sue qualità e sa che potrebbe essere solo questione di tempo vederlo sbocciare anche tra i professionisti. Perché allora non puntare su di lui nel famoso discorso in prospettiva? Evidentemente, visto il poco spazio sin qui accumulato, società e tecnici che si sono seduti sulla panchina canarina non lo hanno ritenuto ancora all’altezza dei titolari della rosa e di una squadra che dovrà essere pronta a lottare per preservare i playoff nei prossimi mesi. Duca, che aveva sempre e solo vissuto campionati di serie D, avrà comunque sfruttato la prima parte di stagione per prendere confidenza con la categoria e soprattutto con le metodologie di lavoro fisico che differenziano dilettanti da professionisti: ora andrà a farsi ulteriormente le ossa, con l’obiettivo di giocare il più possibile, per poi ripresentarsi a Modena con la voglia di non farsi più sfuggire la maglia gialloblù in quella che si preannuncia essere la stagione più ambiziosa. —

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