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Sassuolo oggi all'assalto del Torino con un Berardi in più

Valentina Spezzani
Sassuolo oggi all'assalto del Torino con un Berardi in più

Mister De Zerbi: "E' ora di cambiare passo. Sfida difficile ma i punti vanno portati a casa"

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SASSUOLO Il girone di ritorno del Sassuolo comincia questa sera alle 18, quando al Mapei Stadium arriverà il Torino. De Zerbi non si nasconde, dopo tre batoste di fila, al Sassuolo serve una svolta: «Bisogna cambiare passo – le parole del mister alla vigilia del match - quando si gioca bene e si hanno le occasioni bisogna vincere, quando il campo dice che li meritiamo, i punti vanno portati a casa. A pesare sono le sconfitte dentro le quali per la prestazione avremmo dovuto e meritato di vincere, quando dico questo è perché me la prendo con noi, con nessun altro. Dobbiamo tutti tirare fuori qualcosa in più, non sono frasi fatte». L’avversario di questa sera è ostico, la formazione di Mazzarri, a differenza dei neroverdi, è in un buon momento: «Il Torino è una delle squadre più in forma adesso, è una squadra forte, con individualità di qualità alta e una tipologia di gioco ben chiara. Ci aspetta una partita difficile, ma noi dobbiamo pensare a fare la nostra gara, come a Genova, anzi meglio, e non come a Udine». Le assenze non facilitano le cose, da mesi l’infermeria è piena e la lista si allunga ancora: «Giovedì in allenamento Ferrari cadendo ha messo male il piede e si è procurato una distorsione importante alla caviglia destra, starà fermo tanto, non sappiamo ancora quanto, perché completerà gli esami nei prossimi giorni. Comunque Peluso e Romagna danno garanzie e non è detto che col Torino avrebbe giocato Ferrari, anche perchè rientrava da un infortunio e non era ancora al cento per cento. Non è un periodo felicissimo, avere costantemente fuori cinque-sei giocatori non è facile. La squadra può sopperire alle assenze e cerca di farlo, tant'è che le vittorie e le buone prestazioni sono arrivate anche senza giocatori importanti come Chiriches e Defrel, che sono venuti qui per alzare il livello e praticamente non li abbiamo mai avuti. Se gli infortuni possano essere frutto della preparazione ce lo siamo chiesti ma non è così, perché non abbiamo cambiato niente rispetto allo scorso anno, non è neanche opportuno parlarne alla vigilia di una partita». Unica consolazione la presenza di Berardi, per il quale è stata ridotta la squalifica a seguito del ricorso presentato dal Sassuolo: «Avere Domenico è importante perché sta bene ed è un giocatore diverso dagli altri. Quando manca ce ne sono altri, seppur con caratteristiche diverse, tant’è che senza di lui abbiamo fatto due gol alla Juventus. Credo però che qualcuno dei giovani attaccanti abbia bisogno di stare fermo e rifiatare per tornare più carico, come è successo a Locatelli ad esempio, se mancano tanti giocatori questo non è possibile ed è una cosa che condiziona la crescita di questi giocatori». Viste le tante defezioni, inevitabile pensare a qualche innesto nel mercato di gennaio: «Ho parlato con Carnevali mercoledì e ho detto quello che penso, lui lo sa, poi vediamo le possibilità, le volontà, bisogna fare tutte le considerazioni opportune perché è un momento difficile. Non cerchiamo alibi o scuse, sono dati di fatto, cose concrete, alcuni miei colleghi si lamentano di due assenze, noi è tutto l'anno che non ne abbiamo mai meno di quattro. Se può tornare Magnani? Non lo so, credo che qualcosa vada fatto e non solo per la difesa, vedremo. Io ho tanti difetti, ma non sono uno che porta rancore, Magnani è un bravo ragazzo e un bravo giocatore e non ho preclusioni per nessuno».

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