Exacer ko a Soverato E Tai Aguero si rompe il tendine di Achille
La campionessa italo-cubana si accascia a terra sul 5-9 nel primo parziale: per lei stagione finita e carriera a rischio
Ancora una sconfitta, ma soprattutto il bruttissimo infortunio della capitana e punto di riferimento Tai Aguero che la terrà fuori per il resto della stagione: è una domenica nera quella vissuta dall’Exacer Montale in quel di Soverato nell’ultimo appuntamento della regular season di Serie A2. Le nerofuxia perdono 3-1 sul campo della seconda forza del girone A e si ritrovano improvvisamente prive di quello che a tutti gli effetti era il loro riferimento in campo per la propria esperienza, per il ruolo di capitano e non solo. A segnare la difficile giornata è proprio il crac improvviso al tendine d’Achille della Aguero, sul punteggio di 9-5 nel primo set, che ha scosso la squadra e che ha costretto coach Tamburello ad un sestetto giovanissimo con la classe 2003 Blasi oltre ad Alice Bellini, ancora una volta scelta per rimpiazzare Katarina Luketic e alla fine miglior realizzatrice dell’incontro nel ruolo dal pari della rivale ed omologa Botarelli con 16 punti. Ci mette due set la Exacer a somatizzare il trauma e lo fa trascinata proprio dalle sue giovanissime, con Giovannini subentrata ad una Brina lontana dal livello di gioco e dal rendimento espresso fino a poche settimane fa. Dopo un primo set difficile pian piano cresce la ricezione nerofuxia e cresce la possibilità di gestire il pallone per la regista Sandoni, confermata in sestetto al posto di Saveriano dopo l’ottimo ingresso nell’ultima sfida casalinga con il Club Italia. Alla fine del parziale i numeri parleranno di ben un 81% di positiva e 62% di perfetta, numeri con cui anche le attaccanti diventano inarrestabili ed il ruolo di martello vero e proprio se lo prende Giovannini con 8 palloni messi a terra su 15 attaccati. Soverato, che ha in sestetto Quarchioni al posto di una Chausheva reduce dalle qualificazioni olimpiche con la Bulgaria, non può nulla, ma ha l’esperienza e la qualità necessarie per imporre nuovamente la propria legge nel quarto e decisivo set. Mason crea il primo strappo dai nove metri che Montale ricuce fino al 16-15 con Gentili e Bellini. E’ l’ultimo colpo di coda, però, perché Quarchioni è inarrestabile in attacco e le calabresi chiudono 3-1. Per Montale è tempo di riordinare le idee, ma soprattutto di capire quale sarà il futuro senza Aguero e con Luketic che appare più lontana che mai. —
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