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La Leo Shoes passeggia a Veroli contro Sora anche senza Holt e Bednorz

Fabio Rossi
La Leo Shoes passeggia a Veroli contro Sora anche senza Holt e Bednorz

Bossi e Kaliberda nella formazione di partenza. Anderson, 14 punti, top scorer Modena regala spettacolo ai cinque tifosi che l’hanno seguita nella lunga trasferta 

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Partiamo da loro, cioè da quei cinque “eroici” tifosi che l’hanno seguita in trasferta: 1000 chilometri, tra andata e ritorno, qualcuno più, qualcuno meno, per una fede incrollabile chiamata Leo Shoes: sono stati premiati (e davvero lo meritavano...) con un 3-0 che va ben oltre il freddo valore numerico dei tre punti conquistati e che mantiene i gialloblù al terzo posto in classifica.

PARLANO LE CIFRE

Che Modena fosse stra-favorita alla vigilia lo dicevano chiaramente le quote Snai (il successo di Sora valeva 9.25, cioè era inimmaginabile), che potesse però imporsi con una simile autorità dopo un periodo ricco di qualche alto basso di troppo era invece magari meno pronosticabile. Gran match, invece, per la squadra di Giani che finalmente mostra al tecnico il suo volto migliore: spreca poco o nulla in attacco, dove risulta implacabile (strepitoso il 69% finale), è attenta a muro ( 8 in 3 set, di cui 3 firmati da Elia Bossi), batte in modo incisivo (6 ace e tanti mezzi punti).

APPLAUSI AI SINGOLI

C’è chi sapeva già di giocare come Elia Bossi (Holt non è nemmeno partito da Modena) e lo fa con il piglio di chi sa il fatto suo (4 su 7 in attacco, ma soprattutto 3 muri) e chi si ritorva titolare per tutta la partita e forse nemmeno se lo aspettava, come Denys Kaliberda, scelto dal Giangio al posto di Bednorz, e che non rimpiangere super “Benji” chiudendo con un 9 su 12 in attacco (75%), 1 ace e 1 muro a conferma dell’ottimo torneo preolimpico giocato a Berlino.

E per chi invocava una prestazione di Anderson ...da Anderson, eccola servita: lo yankee si carica la squadra sulle spalle e fa sempre la differenza (12 su 17 in attacco e 71%) a cui aggiunge anche un ace.

SENZA SCAMPO

Sora, che arrivava da una bella prestazione a Ravenna, dove aveva strappato uno dei 5 punti raccolti finora in questa stagione, sognava forse di ripetere l’impresa della stagione scorsa, quando portò Modena al quinto set, ma deve fare ben presto i conti con la realtà: il solo Ferreira (13 su 25, 52%), assistito solo inizialmente da Grozdanov (6 su 14, 43%) non può certo pensare di arrestare la corsa di una corazzata e alla fine i laziali escono dal campo a mani vuote e fermi al successo del 13 novembre su Vibo Valentia, l’unico ottenuto in campionato finora. La salvezza appare obiettivo molto difficile da centrare per i laziali quest’anno.

LA PARTITA

Si può tentare anche di raccontarne una, perché l’impegno ai padroni di casa va riconosciuto, ma di match vero non è che se ne sia visto più di tanto.

Bella la cornice del Pala Coccia, impianto da 3.500 posti in una paese Veroli che conta 20mila abitanti, mai così gremito in questa stagione e che aspetta ancora la prima vittoria casalinga in campionato dei ragazzi di Sora.

Coach Colucci mette in campo chi ha quasi sfiorato l’impresa al Pala De Andrè di Ravenna, Sora era avanti 2-1 prima di cedere al tie break: Radke è il regista, Miskevich l’opposto, Ferreira e Grozdanov sono gli schiacciatori, Di Martino e Caneschi i due centrali con Mauti e Sorgente a dividersi i compiti in ricezione e difesa del libero.

Modena col sorriso

Quello di Denys Viktorovich Kaliberda e di Elia Bossi che Giani manda in campo dall’inizio, Bednorz in forma stellare negli ultimi tempi, si gode una domenica da spettatore in panchina.

Christenson-Zaytsev sono l’asse portante della squadra gialloblù, Mazzone gioca in diagonale a Bossi e Anderson in zona 4 con Kaliberda, Rossini, inossidabile e sempre presente, è il libero. Primo set d’assaggio fino al 2-2, poi arriva il break (4-2) a muro e Anderson si incarica di rendere più netto il divario (11-7). Sora non dà mai la sensazione di poter rientrare e infatti subisce una punizione severa anche in termini numerici: 25-13, firmato Estrada Mazorra. Il pubblico di Veroli spera in qualcosa di meglio nel parziale numero 2, ma deve ben presto rassegnarsi ad un altro saggio di Modena che si stacca immediatamente 7-2 e concede ben poco agli avversari chiudendo 25-19 e andando così sul 2-0.

Terzo set che ha il potere di regalare a Sora, con Van Tilburg al posto di Miskevich, il primo vantaggio della giornata (4-3). I padroni di casa ci provano fino all’8-7 e 11-10, ma non è giornata di miracoli e la Leo Shoes, ripresa la testa (14-12), si allontana fino a un 25-20 che non ammette repliche. —

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