Sghedoni negli spogliatoi con Morselli e Galassini per ringraziare la squadra
Gli occhi di Romano Sghedoni nel dopogara valgono più di mille parole. Sono gli occhi del tifoso felice, ma sono anche quelli di un presidente davvero fiero di quanto il Modena ora gli sta regalando. Merito della cura Mignani, come lui stesso riconosce tra chiacchiere e sorrisi in zona spogliatoi. Accompagnato dalla moglie Luciana, Sghedoni la abbandona solo un attimo per andare a complimentarsi con la squadra e lo staff tecnico dopo un’altra vittoria pesante, la prima del nuovo anno, su un campo difficile come quello di Padova. Lo seguono i vicepresidenti Gian Lauro Morselli e Paolo Galassini, anche loro in tribuna per la prima trasferta del 2020. Un paio di minuti o poco più per esprimere a Mignani e ai canarini la soddisfazione della proprietà, che chiedeva un campionato di transizione e che ora vede una squadra sempre più vogliosa di alzare l’asticella degli obiettivi già in questa stagione. Non solo vogliosa ma anche capace, perché quattro vittorie in cinque gare sono un ruolino di marcia non da salvezza. Tra tre giorni c’è un nuovo esame in trasferta, ancora più difficile, ma il Modena non ha paura. Anzi, sognare un blitz in casa della capolista Vicenza carica soltanto di stimoli tutto il gruppo. E dal mercato chissà non arrivi qualche rinforzo last-minute, nonostante il ritrovato Ferrario. Il dg Roberto Cesati e il ds Fabrizio Salvatori, presenti all’Euganeo, monitorano la situazione. —
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