Il Carpi va a Cesena per rialzarsi subito Riolfo: «Reagiamo»
Il tecnico biancorosso: «Ora dobbiamo rimetterci in piedi L’emergenza? Dispiace per le squalifiche, ma siamo pronti»
È proprio mister Giancarlo Riolfo a consigliare di «pensare al Cesena», ma nonostante questo un passo indietro alla sfida con il Vicenza è doveroso. Senza nulla togliere, ovviamente, al recupero di campionato in programma nel tardo pomeriggio di oggi allo stadio Manuzzi (ore 18,30). Un appuntamento utile al Carpi per ritrovare quella vittoria che manca da due giornate, “digiuno” insolito per una squadra capace di collezionare 13 successi su 21 gare disputate (niente male).
«Sicuramente siamo andati a Vicenza cercando di fare il possibile per potare a casa il massimo. Purtroppo, però, la partita non è finita come volevamo: non siamo riusciti ad esprimerci al meglio e anche il Vicenza ha fatto vedere il suo valore».
Nel post-gara sono poi arrivare le parole, decisamente poco carine, del patron veneto Renzo Rosso: «Le polemiche – continua Riolfo - mi sembrano fuori luogo, in particolare se si considera quello che è sempre stato il dna di questa squadra e di questa società. Meglio sempre non parlare a vanvera, ma non pensiamoci troppo. Piuttosto guardiamo avanti e pensiamo a Cesena: reagiamo, rimettiamoci in piedi e ripartiamo con ottimismo».
Detto fatto. I biancorossi si presentano in Romagna con diverse defezioni: «La cosa che ci fa arrabbiare è che siamo caduti in due espulsioni che ci tolgono giocatori importanti come Jelenic e Maurizi. In più Pellegrini ne avrà per un po’ visto che deve fare i conti con una piccola frattura alla mandibola. Stessa cosa Lomolino che ha un problema infiammatorio e domenica ha dato forfait al momento dell’ingresso in campo. A loro si aggiunge pure Rossoni che non è al meglio della condizione».
È emergenza piena sulla corsia di destra: «Sulla fascia le opzioni sono tante e poche. Giocatori di ruolo non ne abbiamo, ma ci sono alcuni ragazzi che possono disimpegnarsi in quella posizione. Cambiare modulo? Mettendosi con la difesa a tre non ci sarebbero poi gli esterni per il centrocampo».
Da affrontare anche un ambiente che si avvicina a quello di domenica al Menti di Vicenza: «Forse non siamo stati pronti e maturi abbastanza per il contesto della partita. Personalmente fatico a credere che il rendimento possa cambiare a seconda del pubblico. Io vorrei ragazzi concentrati e capaci di giocare indifferentemente davanti a una persona o a centomila. Resta che l’ambientale lo abbiamo subìto e dobbiamo migliorare in questo “fondamentale”».
C’è poi un avversario voglioso, a sua volta, di riscatto dopo un periodo complicato: «Il Cesena, come dicevo del Modena in tempi non sospetti, può contare su di un ottimo organico. Giocatori giovani e squadra organizzata in campo. Mi piace molto come lavora mister Modesto, gli avevo fatto i complimenti al termine della gara di andata».
Si torna, per chiudere, alle espulsioni. Il mirino, in particolare, è sul rosso sventolato a Jelenic. Lo sloveno ha esagerato con le proteste: «Anche io sono stato calciatore, ma queste sono cose che non devono succedere. La sua presenza, come quella di Maurizi, è importante per noi. È caduto in una situazione che ha creato danni alla partita col Vicenza e a quelle a seguire. Ha ripreso a lavorare per farsi trovare pronto a squalifica scontata». —
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