Una Leo Shoes extra lusso travolge Ravenna e vola in final four di Coppa Italia
Bella prova dei gialloblù che controllano sempre senza problemi il match Anderson mattatore, Bossi “Mvp”, c’è spazio anche per il rientro di Holt
“Unipol Arena, aspettaci, stiamo arrivando!” La Leo Shoes non fallisce il primo appuntamento che conta del 2020, batte Ravenna al PalaPanini e si guadagna il pass per la final four della Del Monte Coppa Italia. Lo fa nel modo migliore, cioè non solo vincendo, ma soprattutto convincendo: la squadra di Andrea Giani gioca un’ottima partita in cui regala spettacolo al suo pubblico, anzi ai suoi fedeli, come sempre più di 4.000, accorsi al PalaPanini per spingere al successo i loro beniamini. Modena onora quindi il pronostico, che la voleva stra-favorita nei confronti di una Consar orgogliosa, tenace ma troppo inferiore ai gialloblù per poter riuscire in una impresa.
LA PARTITA
L’atmosfera è quella giusta, quella delle sfide da “dentro o fuori” che tanto piacciono alla gente in tribuna e che hanno il potere di esaltare i protagonisti in campo.
Nella Leo Shoes torna in “starting six” Bednorz, sempre più idolo del “Palazzo”, mentre Holt, come annunciato da Giani, è a referto, ma inizia dalla panchina. Al suo posto c’è Elia Bossi, il miglior terzo centrale (o anche qualcosa di più...) in circolazione. Diagonali di Modena, quindi, Christenson-Zaytsev, Bednorz-Anderson, Bossi-Mazzone, libero Rossini. Marco Bonitta manda sul parquet Saitta in cabina di regia, il canadese Vernon-Evans in zona 2, Lavia e Ter Horst sono i due schiacciatori di posto 4, Cortesia e Grozdanov i centrali, con Kovacic a cui è affidata la maglia di libero. In panchina, il figlio d’arte Recine, già visto in azione nella sfida di campionato in Romagna.
Provvede subito Anderson con i suoi due turni di servizio e due ace diretti a mandare avanti Modena 10-7. Saitta, muro su Bednorz evita che il divario diventi più ampio (11-12). Ravenna soffre però troppo in ricezione e finisce a - 4 (11-15). Sul 16-12 soliti due cambi di Giani con spazio a Salsi e Estrada Mazorra. Cambi che però non danno i frutti sperati: Ravenna si avvicina a - 1 e ha anche la palla del pareggio. Zaytsev dice “no” a Vernon (17-15) e Modena riprende la sua corsa di testa.
C’è spazio per gli applausi a un Saitta davvero in grande spolvero, poi Cortesia ferma lo Zar e il vantaggio torna a ridursi ad un solo break (21-20). Sul 23-22 Bossi si vede difendere un pallonetto e Vernon di precisione pareggia a 23. Modena non chiude con Anderson il pallone del 25-23 e Ter Horst impatta a 24. Zaytsev da zona 4 mette a terra il 25-24. Poi ci pensa sempre lui, uno scatenato Anderson dalla zona di battuta a mettere in crisi la ricezione di Ravenna, Saitta è costretto a pallaalta in zona 4 dove Ter Horst si fa murare: 26-24, 1-0 Leo Shoes. I 2 ace di Modena e le percentuali in ricezione (61%, 33% da doppio più di Modena, 33%, 19% degli ospiti, fanno tutta a differenza del mondo e regalano il sorriso alla Leo Shoes.
Set numero 2
Scampato il pericolo ed evitate complicazioni Modena parte con l’ormai super turno in battuta di Anderson: danni ingenti nella metà campo dei romagnoli che finiscono sotto 5-0 con Bossi implacabile in contrattacco. Anderson ci prende gusto e resta in zona di servizio fino al 7-0. Un vantaggio su cui i gialloblù giocano in modo perfetto per transitare sul 16-8 a metà della frazione quando Giani decide che è ora di reinserire Holt. Lungo applauso a Bossi, meritatissimo, poi il centrale Usa esordisce col muro del 17-8. Set finito da tempo che va agli atti sul 25-13 con muro di Mazzone.
Che cosa può fare Ravenna per cambiare il corso di un match segnato? Ben poco, perché quando Modena va davanti 2-0 al PalaPanini diventa difficile per tutti rimontarla: 6-2 immediato in favore dei gialloblù. C’è Bossi di nuovo per Holt e c’è Cavuto per Ter Horst tra i romagnoli che hanno una bella reazione e impattano a 7. Sul 12 pari ancora la battuta di Modena fa la differenza (15-12) e tiene davanti Zaytsev e compagni fino al 25- 22 finale, firmato Micah Christenson con una deliziosa palla spinta in zona 5 avversaria. La Leo Shoes va in final four (appuntamento il 22 febbraio contro Perugia) per il nono anno consecutivo, con l’ambizione di riconquistare il trofeo e vendicare il ko subito un anno fa in semifinale proprio contro gli umbri. —
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