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Una Leo Shoes extra lusso travolge Ravenna e vola in final four di Coppa Italia

Fabio Rossi
Una Leo Shoes extra lusso travolge Ravenna e vola in final four di Coppa Italia

Bella prova dei gialloblù che controllano sempre senza problemi il match Anderson mattatore, Bossi “Mvp”, c’è spazio anche per il rientro di Holt

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“Unipol Arena, aspettaci, stiamo arrivando!” La Leo Shoes non fallisce il primo appuntamento che conta del 2020, batte Ravenna al PalaPanini e si guadagna il pass per la final four della Del Monte Coppa Italia. Lo fa nel modo migliore, cioè non solo vincendo, ma soprattutto convincendo: la squadra di Andrea Giani gioca un’ottima partita in cui regala spettacolo al suo pubblico, anzi ai suoi fedeli, come sempre più di 4.000, accorsi al PalaPanini per spingere al successo i loro beniamini. Modena onora quindi il pronostico, che la voleva stra-favorita nei confronti di una Consar orgogliosa, tenace ma troppo inferiore ai gialloblù per poter riuscire in una impresa.

LA PARTITA

L’atmosfera è quella giusta, quella delle sfide da “dentro o fuori” che tanto piacciono alla gente in tribuna e che hanno il potere di esaltare i protagonisti in campo.

Nella Leo Shoes torna in “starting six” Bednorz, sempre più idolo del “Palazzo”, mentre Holt, come annunciato da Giani, è a referto, ma inizia dalla panchina. Al suo posto c’è Elia Bossi, il miglior terzo centrale (o anche qualcosa di più...) in circolazione. Diagonali di Modena, quindi, Christenson-Zaytsev, Bednorz-Anderson, Bossi-Mazzone, libero Rossini. Marco Bonitta manda sul parquet Saitta in cabina di regia, il canadese Vernon-Evans in zona 2, Lavia e Ter Horst sono i due schiacciatori di posto 4, Cortesia e Grozdanov i centrali, con Kovacic a cui è affidata la maglia di libero. In panchina, il figlio d’arte Recine, già visto in azione nella sfida di campionato in Romagna.

Provvede subito Anderson con i suoi due turni di servizio e due ace diretti a mandare avanti Modena 10-7. Saitta, muro su Bednorz evita che il divario diventi più ampio (11-12). Ravenna soffre però troppo in ricezione e finisce a - 4 (11-15). Sul 16-12 soliti due cambi di Giani con spazio a Salsi e Estrada Mazorra. Cambi che però non danno i frutti sperati: Ravenna si avvicina a - 1 e ha anche la palla del pareggio. Zaytsev dice “no” a Vernon (17-15) e Modena riprende la sua corsa di testa.

C’è spazio per gli applausi a un Saitta davvero in grande spolvero, poi Cortesia ferma lo Zar e il vantaggio torna a ridursi ad un solo break (21-20). Sul 23-22 Bossi si vede difendere un pallonetto e Vernon di precisione pareggia a 23. Modena non chiude con Anderson il pallone del 25-23 e Ter Horst impatta a 24. Zaytsev da zona 4 mette a terra il 25-24. Poi ci pensa sempre lui, uno scatenato Anderson dalla zona di battuta a mettere in crisi la ricezione di Ravenna, Saitta è costretto a pallaalta in zona 4 dove Ter Horst si fa murare: 26-24, 1-0 Leo Shoes. I 2 ace di Modena e le percentuali in ricezione (61%, 33% da doppio più di Modena, 33%, 19% degli ospiti, fanno tutta a differenza del mondo e regalano il sorriso alla Leo Shoes.

Set numero 2

Scampato il pericolo ed evitate complicazioni Modena parte con l’ormai super turno in battuta di Anderson: danni ingenti nella metà campo dei romagnoli che finiscono sotto 5-0 con Bossi implacabile in contrattacco. Anderson ci prende gusto e resta in zona di servizio fino al 7-0. Un vantaggio su cui i gialloblù giocano in modo perfetto per transitare sul 16-8 a metà della frazione quando Giani decide che è ora di reinserire Holt. Lungo applauso a Bossi, meritatissimo, poi il centrale Usa esordisce col muro del 17-8. Set finito da tempo che va agli atti sul 25-13 con muro di Mazzone.

Che cosa può fare Ravenna per cambiare il corso di un match segnato? Ben poco, perché quando Modena va davanti 2-0 al PalaPanini diventa difficile per tutti rimontarla: 6-2 immediato in favore dei gialloblù. C’è Bossi di nuovo per Holt e c’è Cavuto per Ter Horst tra i romagnoli che hanno una bella reazione e impattano a 7. Sul 12 pari ancora la battuta di Modena fa la differenza (15-12) e tiene davanti Zaytsev e compagni fino al 25- 22 finale, firmato Micah Christenson con una deliziosa palla spinta in zona 5 avversaria. La Leo Shoes va in final four (appuntamento il 22 febbraio contro Perugia) per il nono anno consecutivo, con l’ambizione di riconquistare il trofeo e vendicare il ko subito un anno fa in semifinale proprio contro gli umbri. —

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