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Leo Shoes, spettacolo puro in un PalaPanini sold out: Ravenna senza scampo

Fabio Rossi
Leo Shoes, spettacolo puro in un PalaPanini sold out: Ravenna senza scampo

Dopo il 3-0 nei quarti di Coppa Italia i gialloblù concedono il bis in campionato Kaliberda titolare, entrano anche Mazorra, Salsi, Pinali, Iannelli e Sanguinetti

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Paganini non ripete, la Leo Shoes, invece, sì: quattro giorni dopo la passeggiata nei quarti di Coppa Italia, la squadra di Andrea Giani bissa il 3-0 sulla Consar Ravenna e si conferma una volta di più imbattibile o quasi al PalaPanini da cui quest’anno (8 partite disputate in SuperLega, 7 vittorie, tutte da 3 punti) l’unico ad essere uscito vittorioso, scherzi del destino..., è stato Radostin Stoytchev con la sua Verona. Al di là del rimpianto per quei due punti, che potrebbero anche rivelarsi fondamentali alla fine della regular season, Modena si conferma in crescita esponenziale di forma e, non un dettaglio, continua ad essere sommersa e sospinta dall’affetto dei suoi tifosi: il sold out contro Ravenna è un risultato sorprendente, clamoroso e assegna di diritto proprio ai tifosi gialloblù il titolo di “Mvp” della giornata. Zaytsev e compagni, commossi ed ammirati, ringraziano con 13 ace, un record o quasi in 3 set, 7 muri il 52% in attacco, numeri che spiegano perché nel match “bis” con Ravenna, tra l’altro debilitata da un virus influenzale negli ultimi giorni, non ci possa proprio essere storia.

LA PARTITA

Giani dà spazio a Denys Kaliberda in sestetto e tiene Anderson a riposo, Holt recupera il suo posto di titolare con Bossi che torna in panchina, coach Bonitta schiera invece Cavuto in zona 4 per Ter Horst, nemmeno a referto.

Meglio Ravenna in partenza: 3-1 per i romagnoli e anche 9-7 con palla del + 3 sparata “out”. Non c’è Anderson? Ci pensa Zaytsev dalla zona di battuta a rimettere a posto le cose: pareggio a 12 e sorpasso sul 13-12 con Mazzone attento a muro. Sempre dai 9 metri arriva il primo doppio vantaggio per i gialloblù firmato Bednorz: 15-13. Il polacco gira definitivamente il parziale proprio in battuta, prima con l’ace del 16-13 , poi rimanendo al servizio fino al 18-13. Ravenna finisce con il morale sotto il parquet e incassa anche il 14-20. Kovacic collezione ace subiti, il terzo su battuta di Christenson vale il 22-15 Modena. Si va al cambio di campo con la Leo Shoes avanti 1-0, 25-18 dopo l’errore in battuta di Lavia e con i gialli che possono sorridere visti i 4 muri, 5 ace e il 4 su 6 di Kaliberda in attacco.

SET NUMERO 2

Ravenna rientra in campo animata dalle migliori intenzioni, ma si ritrova sotto 7-4. Dentro Recine “jr” al posto di Lavia. Modena ha però qualcosa in più: la battuta e in particolare quella di Bednorz, ace del polacco e 14-11. Kaliberda vuole la ribalta e regala al pubblico un “muro tetto” su Vernon Evans: 16-12. Superiorità quasi imbarazzante della Leo Shoes che offre spettacolo contro avversari che hanno ormai alzato bandiera bianca. Giani capisce che è l’occasione giusta per dare spazio a Estrada Mazorra e sul 21-14 lo inserisce al posto di Bednorz. Il cubano, “nomination” all’Oscar per le esultanze più spettacolari della SuperLega, esordisce con un attacco messo a segno da posto 4. Modena si avvia senza sussulti a chiudere il parziale con Kaliberda e Mazorra titolari, Bonitta ruota tutti o quasi, ma Ravenna cede 25-17. Ultimo punto? Prodezza di Christenson e mani fuori di Mazorra, e di chi se non del cubano idolo della folla?

TERZO SET

Dentro Anderson, Bednorz a riposo. Si riparte dopo la performance di Cinzia Stefana, new entry per coinvolgere il pubblico tra un set e l’altro, scoperta nella recente tournée della squadra nella visita allo sponsor Leo Shes a Casarano. Zaytsev è super in battuta e Modena va ancora avanti, Ravenna, che ha Batak in regia al posto di Saitta, pareggia a 6 con ace di Vernon Evans. Equilibrio nel punteggio fino quota 12, poi sul 13-12 Christenson inventa un palleggio da fuoriclasse in bagher passando nell’altra metà del campo e Modena si stacca 15-12 grazie anche all’errore di Vernon Evans. La Leo Shoes ha davvero fiammate importanti e lo Zar, ispiratissimo, ne è il degno capitano: muro del 19-14 e partita che va verso i titoli di coda. Ancora Giani nelle vesti di psicologo: dentro Pinali per lo Zar sul 20-14. E non è tutto: tocca anche a Sanguinetti, che rileva Mazzone sul 22-16, e a Iannelli, che entra per Rossini sul 23-17. Si chiude 25-18 sulla “solita” battuta sbagliata da Cortesia. Brutta serata per Ravenna, pura esibizione per Modena sempre puntuale e “forte contro le deboli”, aspettando al PalaPanini Civitanova, Milano e Perugia. —



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