Un rosso discutibile e il palo tarpano le ali al Sassuolo
Dopo 25’ neroverdi in dieci per l’espulsione di Peluso, nella ripresa clamoroso legno di Boga. La Samp non sfonda
Quest’anno lo stadio Ferraris non porta bene al Sassuolo. Dopo le sciagure di Irrati nel match col Genoa, ieri contro la Sampdoria l’arbitro Piccinini non ha voluto essere da meno del più esperto collega. L’episodio che condiziona l’andamento del match arriva al minuto 25 sul risultato di 0-0. Ekdal lancia in profondità Gabbiadini che in piena corsa viene sbilanciato da Peluso: l’attaccante di Ranieri stramazza a terra, accentuando non poco il contatto. Probabilmente il fallo c’è, ma il rosso diretto deciso da Piccinini pare eccessivo perchè non si palesa una chiara occasione da gol, con il pallone e la corsa del giocatore blucerchiato che vanno verso l’esterno del campo. Così com’era accaduto col Genoa, l’aggravante è che il varista Di Paolo (sempre lui...) non interviene per correggere il direttore di gara. Var distratto anche nel finale, quando l’arbitro Piccinini sorvola su una vistosa trattenuta in area di Caputo su Gabbiadini che poteva costare carissima al Sassuolo.
NIENTE PAURA
Il rosso a Peluso costringe il Sassuolo in dieci con De Zerbi che cambia immediatamente lo schieramento, toglie Traorè per Rogerio e va a rimodellare un 4-4-1 che contrasta il 4-4-2 blucerchiato in maniera quasi speculare. Ma la Sampdoria non capitalizza l’uomo in più, il Sassuolo - coraggioso e organizzato - tiene bene il campo annullando di fatto l’handicap numerico. Anzi, sono i neroverdi che in apertura di ripresa confezionano l’occasione più limpida del match con un sinistro rasoterra di Boga che manda la palla ad infrangersi sul palo interno ad Audero battuto. Solo nel finale la Sampdoria, con tanto agonismo e poche idee, abbozza un forcing ma nemmeno l’ingresso in campo di Caprari (che in settimana dovrebbe passare al Sassuolo) serve a sbloccare il risultato.
Menzione speciale per Pedro Obiang, l’ex di giornata che ha giganteggiato in mezzo al campo, chiudendo e rilanciando con impressionante continuità. Decisiva anche una sua chiusura difensiva sui titoli di coda che ha evitato una beffa clamorosa.
Com’è il bicchiere?
Lo scontro diretto tra il tecnico più longevo della serie A (il 68enne Ranieri) e quello più giovane (il 40enne De Zerbi) finisce senza vincitori nè vinti. Domanda: in questo pareggio il Sassuolo deve vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? O è un’occasione persa per entrambe?
La nostra sensazione è che lo zero a zero stia stretto soprattutto ai neroverdi: nonostante l’inferiorità numerica gli uomini di De Zerbi (che ieri festeggiava la panchina numero 100 in serie A) hanno interpretato meglio il match con una prova corale e senza mai snaturare la propria idea di gioco.
Per settanta minuti in dieci contro undici Berardi e compagni hanno affrontato alla pari la Sampdoria, soffrendo quando c’era da soffrire, evitando di abbassare il baricentro e pungendo nelle ripartenze. Alla fine il Sassuolo ha portato a casa un punto meritato che interrompe la striscia negativa in trasferta e con riflessi benefici sulla classifica. Infatti i neroverdi portano a 8 le lunghezze di vantaggio sulla zona retrocessione, dando continuità alla vittoria ottenuta con il Torino. Ma, in attesa di rinforzi dal mercato, permane l’emergenza: ieri erano sei gli indisponibili e sabato prossimo contro la Roma mancherà anche Peluso per squalifica. Il che significa che De Zerbi - a meno di recuperi in extremis - contro Dzeko e compagni avrà a disposizione un solo centrale di ruolo, Romagna. —
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