Luis Mazorra, cubano di Modena Volley: «Un esordio meraviglioso mi sento come a L’Avana»
«Ringrazio tanto Christenson, mi ha dato subito grande fiducia: io non gli avevo chiesto un trattamento particolare. Felice dei complimenti di Giani»
MODENA. La serata perfetta di Luis Elian Estrada Mazorra: miglior marcatore dell’incontro, 70% in attacco ed MVP dell’incontro. La prima da titolare per lo schiacciatore cubano, già idolo del PalaPanini, è un vero e proprio successo e non incide il fatto che al di là dalla rete ci fosse una formazione tutt’altro che irresistibile. Mettere insieme numeri di questo tipo non è mai facile, specialmente per un giovane all’esordio in sestetto nel Tempio del Volley, che non ha fatto registrare il tutto esaurito per l’occasione anche se gli spazi vuoti erano tutt’altro che abbondanti. «E’ stata un’esperienza incredibile come avevo già detto dopo il primo ingresso in campo e come dico sempre, ma questa volta con un italiano un po’ migliore – ha raccontato a caldo Estrada Mazorra scherzando anche sulla sua sempre maggiore confidenza con la nostra lingua –. E’ stato davvero molto bello perché non pensavo di poter fare così bene alla mia prima volta. La cosa più difficile? Gestire i nervi, la tensione. Non sembra, ma per me è sempre difficile accelerare ad inizio partita poi con il passare del tempo diventa tutto più tranquillo».
E ad aiutare Mazorra a rompere subito il ghiaccio ci ha pensato Micah Christenson servendolo a ripetizione nel primo parziale chiuso con un fantastico 7 su 10 in prima linea: «Non gli ho chiesto niente, non so come mai mi abbia dato così tante palle subito. Penso che lui abbia tanta fiducia in me come anche io ne ho in lui. Il mister? Era contento, mi ha fatto subito i complimenti alla fine della partita».
Il finale di 2019 non aveva regalato al cubano grandi soddisfazioni. Dopo l’esordio, con ovazione del pubblico, nella gara casalinga con Sora era arrivato un problema fisico che lo aveva tenuto out per un periodo.
« Ho avuto un infortunio all’anca, mi sono ripreso nel giro di tre settimane e poi ho dovuto riprendere il ritmo in allenamento, ma ora sto molto bene. Il mio obiettivo è quello di progredire il più possibile in tutti gli aspetti del gioco. Sono ancora giovane e ho tantissime cose ancora da imparare».
Da Cuba a Modena passando per il Brasile, un giro del mondo che può anche rendere difficile ambientarsi, ma non per Estrada Mazorra che nella nostra città rivede per alcuni versi casa propria: «Mi trovo abbastanza bene, le persone qua sono come nella mia città, L’Avana. Ci sono cose molto similari e, per questo, sto bene». —
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